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Gomme estive in inverno e incidente: rischio di rivalsa

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Dal 15 novembre al 15 aprile: dove vale l'obbligo di pneumatici invernali

Dal 15 novembre al 15 aprile: dove vale l'obbligo di pneumatici invernali

Ogni anno, dal 15 novembre al 15 aprile, su molte strade italiane scatta l'obbligo di circolare con pneumatici invernali oppure di tenere a bordo le catene da neve o altri mezzi antisdrucciolevoli. Chi continua a usare gomme estive in inverno su una strada soggetta a ordinanza commette quindi una violazione del Codice della Strada, anche se il fondo è asciutto e non c'è traccia di neve. L'obbligo infatti non dipende dal meteo del giorno, ma dall'ordinanza emessa dall'ente che gestisce quel tratto, segnalata con l'apposito cartello: se percorri una tangenziale, una statale di montagna o un'autostrada, verifica sempre la segnaletica, perché il vincolo parte dal punto in cui è posizionato il segnale. La norma prevede anche una finestra di tolleranza: puoi montare gli pneumatici invernali già dal 15 ottobre e tenerli fino al 15 maggio senza incorrere in sanzioni. Sono considerate in regola anche le gomme quattro stagioni con marcatura M+S, purché il codice di velocità riportato sul fianco sia compatibile con quello indicato nella carta di circolazione o rientri nelle deroghe ammesse per il periodo invernale. Conoscere queste regole ti permette di programmare il cambio con calma, senza arrivare all'ultimo giorno utile.

Perché le gomme estive sotto i 7 gradi pesano sulla responsabilità del sinistro

Sotto i 7 gradi circa la mescola di uno pneumatico estivo si irrigidisce e perde elasticità: il battistrada non riesce più ad adattarsi alle asperità dell'asfalto, l'aderenza cala e lo spazio di frenata si allunga in modo sensibile, soprattutto su fondo freddo e bagnato, e ancora di più sulla neve. Questo significa che un tamponamento o un'uscita di strada avvenuti in pieno inverno con gomme estive possono essere messi in relazione diretta con l'equipaggiamento sbagliato, perché un'auto correttamente attrezzata avrebbe forse evitato l'urto o ne avrebbe ridotto le conseguenze. In caso di incidente con intervento delle forze dell'ordine, il tipo di pneumatici montati viene annotato nel verbale insieme alle condizioni della strada. Quel dato finisce poi nella pratica di sinistro e può essere usato dalla controparte, o dalla stessa compagnia, per sostenere un concorso di colpa a tuo carico anche quando la dinamica ti sembrava favorevole. Se compili una constatazione amichevole, ricorda che le circostanze dichiarate hanno lo stesso peso: descrivi i fatti con precisione, senza omissioni, perché eventuali contraddizioni emerse in seguito indeboliscono la tua posizione.

La rivalsa dopo un sinistro con pneumatici non conformi: cosa prevede la polizza

La responsabilità civile auto è obbligatoria per tutelare chi subisce il danno, quindi la compagnia risarcisce comunque il terzo danneggiato, anche se il tuo veicolo circolava in violazione dell'ordinanza. Subito dopo, però, può esercitare il diritto di rivalsa, cioè chiederti la restituzione di quanto ha pagato, se il contratto prevede questa facoltà per il caso specifico. Le condizioni generali di molte polizze elencano tra le ipotesi di rivalsa la circolazione con veicolo non conforme alle norme del Codice della Strada o privo dei requisiti di sicurezza richiesti, e gli pneumatici non idonei al periodo possono rientrare in questa categoria: leggi con attenzione la sezione dedicata alle esclusioni e alle rivalse, perché le formulazioni cambiano da una compagnia all'altra. Vale la pena chiarire che la rivalsa non è automatica. La compagnia deve poter dimostrare che la clausola copre il tuo caso e, nella pratica, pesa molto il nesso tra le gomme estive e la dinamica dell'incidente: un urto subito da fermo a un semaforo è una situazione diversa da una perdita di controllo su asfalto gelato. Se la richiesta di rimborso arriva, chiedi copia della documentazione del sinistro e confronta le clausole con quanto accaduto prima di pagare.

Come tutelarti: cambio gomme nei tempi, clausole e garanzie accessorie

La prevenzione più efficace resta il cambio gomme entro il 15 novembre, con la fattura del gommista conservata insieme ai documenti dell'auto: in caso di contestazione dimostra la data del montaggio e il tipo di pneumatico. Se preferisci evitare il doppio treno, le quattro stagioni omologate ti mettono in regola tutto l'anno, a patto di controllare lo stato del battistrada, che su questi modelli si consuma in modo diverso tra estate e inverno. Al momento del rinnovo della polizza, valuta se la compagnia offre la rinuncia alla rivalsa come garanzia aggiuntiva o se prevede un tetto massimo all'importo recuperabile: costa qualcosa in più sul premio, ma elimina il rischio di dover restituire cifre importanti dopo un sinistro. Ricorda infine che le gomme non conformi incidono anche sulle garanzie che proteggono la tua auto. La kasko e la collisione, per esempio, contengono spesso esclusioni per i danni avvenuti mentre il veicolo circolava in violazione delle norme di sicurezza, quindi potresti ritrovarti senza risarcimento per il tuo stesso mezzo oltre che esposto alla rivalsa sulla RC. Un controllo delle condizioni di polizza all'inizio della stagione fredda richiede pochi minuti e ti chiarisce in anticipo che cosa è coperto e che cosa resta a tuo carico.

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