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RC auto e garanzie accessorie: perché il rinnovo costa di più

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Come si compone il premio: RC auto, garanzie accessorie e imposte

Come si compone il premio: RC auto, garanzie accessorie e imposte

Quando ricevi l'avviso di scadenza della polizza auto, la cifra che leggi non corrisponde al solo costo della RC auto. Il premio lordo è la somma di più voci: la responsabilità civile obbligatoria, che copre i danni causati a terzi, e le garanzie accessorie che hai scelto negli anni, come incendio e furto, assistenza stradale, infortuni del conducente, tutela legale ed eventi naturali. A ciascuna di queste voci si applicano poi le imposte sulle assicurazioni, e sulla sola RC si aggiunge il contributo destinato al Servizio sanitario nazionale. Il punto che spesso sfugge è che non esiste una sola aliquota. Quella sulla responsabilità civile è stabilita da ogni provincia all'interno di un intervallo fissato dalla legge, per questo due automobilisti con lo stesso profilo possono pagare cifre diverse solo perché risiedono in territori differenti. Le garanzie accessorie seguono invece aliquote proprie, storicamente più basse per alcune coperture e allineate a quella ordinaria per altre. Se chiedi alla compagnia o all'intermediario la quietanza con il dettaglio voce per voce, vedi subito quanto pesa la parte fiscale e quale garanzia incide di più sul totale.

Il riallineamento 2026 delle aliquote su assistenza e infortuni

Il motivo per cui molti rinnovi del 2026 risultano più cari rispetto all'anno precedente, a parità di garanzie, sta proprio in quella parte fiscale. Assistenza stradale e infortuni del conducente hanno goduto per anni di un'imposta ridotta rispetto all'aliquota ordinaria applicata alle altre garanzie accessorie. Il riallineamento di queste aliquote verso il livello ordinario fa salire il premio lordo anche quando il premio netto, cioè la tariffa calcolata dalla compagnia, resta identico a quello dell'anno prima. L'effetto si sente soprattutto su chi ha costruito nel tempo un pacchetto ricco: più coperture di assistenza e infortuni hai inserito, più l'adeguamento si fa notare sul totale. Non si tratta quindi di un rincaro deciso dall'assicuratore, e cambiare compagnia non lo elimina, perché l'imposta si applica a tutte allo stesso modo. Per capire quanto incide nel tuo caso, confronta la quietanza nuova con quella dell'anno scorso separando premio netto e imposte, e chiedi all'intermediario di indicarti l'aliquota applicata a ciascuna garanzia secondo le disposizioni in vigore al momento del rinnovo.

Gli altri motivi per cui il rinnovo costa più del primo anno

Oltre alle imposte, al rinnovo si sommano fattori che riguardano la tariffa vera e propria. Il più frequente è la fine dello sconto di benvenuto: molte compagnie propongono un primo anno a condizioni promozionali che al secondo non vengono confermate. Conta poi l'attestato di rischio: un sinistro con colpa nel periodo di osservazione fa peggiorare la classe di merito e, in presenza di una clausola di bonus malus, alza il premio della RC auto. Anche senza incidenti, le compagnie aggiornano periodicamente le tariffe in base all'andamento dei risarcimenti nella tua zona, all'età del conducente e al tipo di veicolo. C'è infine un effetto meno intuitivo legato alle garanzie accessorie. Incendio e furto sono calcolate sul valore commerciale dell'auto, che scende ogni anno, mentre assistenza, infortuni e tutela legale hanno un costo fisso, indipendente dal valore del mezzo. Con il passare del tempo queste coperture pesano quindi in proporzione sempre di più sul totale, e se l'auto ha ormai un valore modesto può capitare che le accessorie costino quanto la responsabilità civile. Ricorda che la compagnia deve avvisarti della scadenza con almeno trenta giorni di preavviso: usa quel tempo per rivedere il pacchetto invece di confermarlo per abitudine.

Cosa verificare prima di confermare la polizza in scadenza

Per la RC auto non esiste tacito rinnovo, quindi alla scadenza la copertura cessa e sei libero di scegliere; hai inoltre un periodo di tolleranza di quindici giorni durante il quale resti coperto dalla vecchia polizza. Verifica nel contratto come si comportano le garanzie accessorie, perché in alcune formule seguono la stessa scadenza della responsabilità civile e in altre hanno condizioni proprie. Prima di confermare, controlla se qualche copertura è doppia: l'assistenza stradale può essere già inclusa in un servizio legato all'auto o alla carta di pagamento, e gli infortuni del conducente possono sovrapporsi a una polizza infortuni personale già attiva. Chiedi quindi un preventivo a parità di garanzie, massimali e franchigie, altrimenti il confronto non regge. Valuta se alzare la franchigia su furto e incendio in cambio di un premio più basso, se l'auto ha perso valore, e se la tutela legale ti serve davvero o è coperta da altre polizze della famiglia. Se decidi di rinunciare a una garanzia, fallo per iscritto entro i termini previsti dal contratto. Un rinnovo rivisto voce per voce costa spesso meno di quello proposto in automatico, pur mantenendo le coperture che contano davvero per te.

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