Prima di tutto, controlla se il contatore è teleletto
L'autolettura del gas non serve a tutti i clienti Plenitude, perciò conviene partire da una verifica. Prendi l'ultima bolletta e cerca il riquadro dedicato a letture e consumi: se il dato dei metri cubi è indicato come rilevato, il contatore è teleletto, trasmette da solo le misure al distributore e tu non devi muoverti. Se invece accanto ai consumi leggi la parola stimato, la fattura è costruita su una previsione basata sulle tue abitudini passate, e comunicare il dato reale cambia le cose. Lo stesso riquadro, nell'area clienti del sito o nell'app, riporta un messaggio che ti dice se l'autolettura è attesa oppure no. Un controllo di pochi secondi ti risparmia un viaggio al contatore e, nei mesi in cui i riscaldamenti lavorano a pieno regime, ti dice subito se la tua bolletta Plenitude rischia di arrivare con numeri stimati.
Le cifre da annotare sul contatore meccanico e su quello elettronico
Il contatore si trova quasi sempre all'esterno dell'abitazione o, nei condomini, in un locale tecnico: portati carta e penna oppure usa la fotocamera del telefono. Se il tuo è un modello meccanico, quello con la fila di numeri che ruotano, annota soltanto le cifre su fondo nero che stanno prima della virgola e lascia perdere quelle in rosso, che indicano i decimali. Il valore che interessa è espresso in Smc, cioè standard metri cubi, l'unità con cui il gas viene fatturato. Con un contatore elettronico il principio non cambia. Premi il pulsante per accendere il display e continua a premerlo per scorrere il menu fino alla voce dei consumi gas, poi copia ancora le cifre che precedono la virgola. Lo schermo si spegne dopo qualche secondo per risparmiare la batteria: se ti sfugge il numero, ripeti la pressione e torna alla stessa schermata. Il modello installato è riportato in bolletta alla voce tipologia contatore, e sapere di quale si tratta ti aiuta a riconoscere l'ordine delle schermate, perché ogni versione presenta le informazioni a modo suo.
Come inviare i dati: codice cliente, canali e tempi utili
Con il numero in mano ti serve il codice cliente, che trovi in alto a destra su tutte le bollette Plenitude: identifica la tua fornitura e viene richiesto da qualunque canale. Puoi trasmettere l'autolettura del gas dall'area riservata del sito o dall'app, dove il dato si inserisce nello stesso riquadro di letture e consumi, oppure parlando con il servizio clienti, scelta comoda se hai dubbi sulla cifra letta o se il contatore è stato appena sostituito. Annota anche il giorno in cui hai rilevato il valore e conserva la foto del display, così hai un riscontro se il dato venisse messo in discussione. Tieni presente che la comunicazione va inviata entro la finestra indicata nel messaggio in fattura o nell'area clienti, perché una lettura che arriva fuori tempo entra nella bolletta successiva anziché in quella in corso. Muoverti nei giorni indicati è il modo più semplice per vedere i consumi effettivi già nella prossima fattura.
Gli errori che fanno arrivare comunque un conguaglio
Un dato molto distante dalle tue abitudini di consumo non viene accettato: se la cifra risulta palesemente incoerente, Plenitude la scarta, te lo segnala in fattura e calcola la spesa sulla stima o sull'ultima lettura del distributore. Gli scivoloni più comuni sono includere i decimali in rosso, invertire due numeri nella trascrizione o leggere una schermata diversa da quella dei consumi: prima di inviare, confronta il valore con la lettura precedente riportata in bolletta, perché i metri cubi possono solo crescere. Un caso a parte è la sostituzione del contatore da parte del distributore di zona: annota il valore finale del vecchio apparecchio, perché quello nuovo riparte da zero Smc e il dato potrebbe esserti richiesto. L'autolettura non abbassa i consumi, li porta in fattura nel momento giusto ed evita che un'intera stagione fredda si accumuli in un unico conguaglio. Se l'importo arrivasse comunque alto, chiedi al fornitore quali modalità di pagamento dilazionato prevedono le condizioni in vigore.





