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Bolletta E.ON: come attivare la domiciliazione bancaria

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Cos'è la domiciliazione bancaria della bolletta E.ON e perché conviene prima dell'inverno

Cos'è la domiciliazione bancaria della bolletta E.ON e perché conviene prima dell'inverno

La domiciliazione bancaria della bolletta E.ON è un mandato con cui autorizzi il fornitore a prelevare dal tuo conto corrente l'importo di ogni fattura, direttamente il giorno della scadenza. Il nome tecnico è SEPA Direct Debit, in sigla SDD, ed è lo standard europeo che ha sostituito il vecchio RID italiano: la bolletta continua ad arrivarti come sempre, per posta o via e-mail, ma non devi più fare nulla per pagarla. Sistemare questo aspetto prima dell'inverno ha una logica precisa. Con i riscaldamenti accesi le bollette del gas diventano più pesanti e più impegnative da seguire, e un pagamento dimenticato comporta interessi di mora e solleciti. Con l'addebito automatico elimini questo rischio e, se hai un contratto domestico, di norma non ti viene richiesto il deposito cauzionale che i fornitori chiedono a chi paga con bollettino. Alcune offerte, infine, prevedono la domiciliazione come condizione e riservano uno sconto rispetto al pagamento tradizionale: verifica sul tuo contratto se rientri in uno di questi casi.

Attivare l'addebito automatico dall'area clienti online o dall'app

Il modo più rapido per attivare la domiciliazione è l'area clienti online di E.ON, raggiungibile dal sito o dall'app con le credenziali scelte in fase di registrazione. Una volta dentro, cerca la sezione dedicata ai pagamenti o ai metodi di pagamento della fornitura: lì trovi l'opzione per passare dal bollettino all'addebito su conto corrente. Tieni a portata di mano l'IBAN e i dati del titolare del conto; se il conto è intestato a una persona diversa dall'intestatario della fornitura, è lei a dover firmare il mandato. Compila i campi, accetta le condizioni del mandato SEPA e conferma: in molti casi la firma avviene con un codice usa e getta ricevuto via SMS, senza stampare nulla. Al termine arriva una conferma via e-mail che vale come ricevuta della richiesta, quindi conservala. Se hai sia luce che gas con lo stesso fornitore, controlla che l'addebito risulti impostato su entrambe le forniture, perché la scelta potrebbe andare ripetuta per ciascun contratto.

Le alternative: servizio clienti, sportello, modulo SEPA cartaceo e banca

Se preferisci non usare il web, puoi fare la stessa richiesta al servizio clienti telefonico di E.ON, che raccoglie l'IBAN e registra il mandato al posto tuo, oppure presso uno sportello sul territorio, dove porti un documento d'identità e le coordinate bancarie. Esiste anche la via del modulo SEPA cartaceo, da compilare con i dati della fornitura e del conto e da restituire secondo le istruzioni riportate in bolletta: è la strada più comoda per chi gestisce le utenze di un familiare anziano e vuole una traccia firmata. Una terza possibilità passa dalla tua banca, dalla sezione dei mandati o delle domiciliazioni dell'home banking. È meno diffusa, perché il fornitore deve comunque conoscere il tuo IBAN per avviare l'addebito, quindi in pratica finisci per comunicarlo a entrambi. Qualunque canale tu scelga, i dati richiesti restano gli stessi: codice cliente o numero di fornitura, IBAN completo e nome del titolare del conto. Averli già pronti ti evita di dover ripetere la procedura.

Dopo l'attivazione: tempi, prima bolletta, controlli, storno e revoca

Dopo la conferma, l'attivazione non è immediata: il mandato deve essere registrato e trasmesso alla banca, e in genere servono alcuni giorni lavorativi. Per questo la prima bolletta emessa dopo la richiesta può arrivare ancora con il bollettino, da pagare nel modo tradizionale: leggi sempre la modalità di pagamento indicata nel documento prima di dare per scontato che l'addebito sia partito. Dalle fatture successive la dicitura cambia e l'importo viene prelevato alla scadenza, senza commissioni se la tua banca non ne prevede. Ricevere la bolletta in anticipo rispetto all'addebito ti lascia il tempo di controllare consumi e importi. Se trovi un errore, puoi chiedere al fornitore la sospensione del pagamento oppure, per un addebito già eseguito, esercitare il diritto di storno previsto dalle regole SEPA rivolgendoti alla banca. La revoca definitiva della domiciliazione si fa sempre tramite la tua banca, ma avvisa anche E.ON per evitare che le bollette restino insolute. Mantieni infine sul conto la copertura necessaria nei mesi invernali, quando gli importi del gas salgono: un addebito respinto per fondi insufficienti equivale a un mancato pagamento.

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