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Bonus elettrodomestici: come funziona e cosa si può comprare

Aggiornato il 18 ottobre 20264 capitoli
Cos'è il bonus elettrodomestici e quanto vale il contributo

Cos'è il bonus elettrodomestici e quanto vale il contributo

Il bonus elettrodomestici è un contributo statale pensato per chi sostituisce un grande elettrodomestico di casa con un modello ad alta efficienza energetica, con l'obiettivo di abbassare i consumi in bolletta e togliere dalla circolazione apparecchi vecchi ed energivori. Non si tratta di una detrazione da recuperare negli anni, ma di un voucher che il venditore sconta direttamente in fattura al momento dell'acquisto, quindi il risparmio lo vedi subito alla cassa. Il contributo copre fino al 30% del prezzo del prodotto, con un tetto di 100 euro per nucleo familiare, che sale a 200 euro se il tuo ISEE in corso di validità è inferiore a 25.000 euro annui. Il beneficio spetta una sola volta per famiglia anagrafica, cioè per l'insieme delle persone che convivono nella stessa abitazione, anche quando è composta da una persona sola. Se vuoi ottenere l'importo maggiorato devi dichiarare la tua situazione ISEE al momento della domanda, altrimenti ti viene assegnata la quota base. Tieni presente che il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni sugli stessi prodotti, compresa la detrazione fiscale legata alle ristrutturazioni.

Quali elettrodomestici si possono comprare e a quali condizioni

Con il voucher puoi comprare grandi elettrodomestici a uso domestico, come frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, forni e piani cottura, purché rientrino nelle classi energetiche più alte previste dal decreto e siano stati prodotti in uno stabilimento sul territorio dell'Unione Europea. Non tutti i modelli in negozio sono quindi ammessi: i prodotti idonei sono quelli caricati dai produttori in un elenco ufficiale, che il venditore aderente consulta prima di applicare lo sconto. Prima di scegliere un'offerta, chiedi al rivenditore se quel modello specifico è in elenco e se il punto vendita ha aderito all'iniziativa, perché il contributo si usa solo nei negozi convenzionati, fisici o online. C'è poi una condizione che molti dimenticano: devi consegnare al venditore l'apparecchio vecchio che stai sostituendo, in modo che venga avviato al corretto smaltimento. Senza il ritiro dell'usato il voucher non è spendibile, quindi organizza il trasporto o la consegna a domicilio tenendone conto fin da subito.

Come si richiede il voucher e cosa succede con le liste d'attesa

La domanda si presenta online con l'identità digitale, tramite l'app dei servizi pubblici o il portale dedicato alla misura. Se i controlli vanno a buon fine ricevi un voucher da utilizzare entro 15 giorni dal rilascio: superato questo termine senza acquisto, le risorse tornano disponibili e vengono riassegnate a chi è in lista d'attesa, in ordine cronologico di presentazione. Lo stato della pratica si può verificare in qualsiasi momento dagli stessi canali. Le richieste sono state più di un milione e i fondi si sono esauriti in fretta: la presentazione di nuove istanze è sospesa dalla fine del 2025, in attesa di verificare se restano economie da redistribuire, mentre prosegue lo scorrimento delle liste d'attesa. Se sei in coda, controlla con regolarità le notifiche, perché il voucher assegnato va speso in pochi giorni. Se invece stai pianificando acquisti per il Black Friday o per fine anno, informati per tempo su eventuali riaperture o rifinanziamenti, senza dare per scontato che il contributo sia disponibile.

L'alternativa per chi ristruttura: la detrazione del 50% sugli elettrodomestici

Se il voucher non è accessibile, resta la strada della detrazione fiscale collegata ai lavori in casa, conosciuta come bonus mobili ed elettrodomestici. Funziona in modo diverso: non è uno sconto immediato ma una detrazione Irpef del 50%, calcolata su una spesa massima di 5.000 euro per il 2026, comprese le spese di trasporto e montaggio, e ripartita in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Il requisito è aver avviato un intervento di ristrutturazione edilizia sull'immobile da arredare a partire dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello dell'acquisto, e il limite di spesa vale per singola unità immobiliare, pertinenze comprese. Anche qui valgono soglie minime di efficienza: classe non inferiore alla A per i forni, alla E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, alla F per frigoriferi e congelatori. Paga sempre con bonifico o con carta di debito o credito, perché contanti e assegni fanno perdere il diritto alla detrazione, e conserva fattura e ricevuta del pagamento insieme ai documenti dei lavori. Gli acquisti ammessi sono quelli effettuati entro il 31 dicembre 2026, quindi le promozioni di fine anno possono essere il momento giusto per comprare, a patto che i lavori siano già iniziati prima dell'acquisto. Ricorda infine che le due agevolazioni non si sommano sullo stesso prodotto: valuta quale conviene davvero nella tua situazione.

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