Le soglie ISEE 2026: 9.796 euro e il limite per le famiglie numerose
Il bonus sociale luce e gas è lo sconto riconosciuto in bolletta ai nuclei familiari in condizione di disagio economico, e il primo dato da controllare è l'ISEE. Dal 1° gennaio 2026 la soglia ordinaria è passata da 9.530 a 9.796 euro, per effetto dell'adeguamento annuale all'inflazione: un aumento contenuto, che però può far rientrare chi l'anno scorso superava il limite di poco. Se il tuo nucleo conta almeno quattro figli a carico, la soglia resta fissata a 20.000 euro, invariata rispetto al 2025. Tieni presente che il limite vale allo stesso modo per la fornitura elettrica, per quella del gas e per l'acqua, quindi se rientri hai diritto agli sconti su tutte le utenze domestiche intestate a un componente della famiglia. In alternativa all'ISEE, accedono al bonus anche i nuclei che percepiscono l'Assegno di Inclusione o il Supporto per la Formazione e il Lavoro, le misure che hanno sostituito il Reddito di cittadinanza. Prima di fare conti, verifica che l'attestazione ISEE sia aggiornata: quella dell'anno precedente scade e, senza una nuova dichiarazione, lo sconto si interrompe.
Il contributo aggiuntivo di 115 euro e come si somma agli altri bonus
Accanto allo sconto ordinario, per il 2026 è previsto un contributo aggiuntivo di 115 euro destinato ai nuclei che rientrano nel bonus sociale luce e gas per disagio economico. Si tratta di una misura straordinaria che viene riconosciuta in bolletta come voce distinta e non richiede una domanda separata rispetto al bonus ordinario. Le modalità di accredito e i tempi dipendono da quanto stabilisce l'Autorità di regolazione, quindi conviene controllare le condizioni in vigore e non dare per scontato che l'importo arrivi tutto in un'unica fattura. Ricorda poi che il bonus per disagio economico è cumulabile con il bonus elettrico per disagio fisico, riservato alle famiglie in cui una persona utilizza a casa apparecchiature elettromedicali salvavita come respiratori, concentratori di ossigeno o macchine per la dialisi domiciliare. Quest'ultimo riguarda solo l'energia elettrica e segue una procedura propria, con la certificazione dell'azienda sanitaria. Dal 2026, inoltre, a chi rientra nelle soglie spetta anche uno sconto del 25% sulla TARI, riconosciuto automaticamente dallo stesso circuito, e il bonus idrico, per il quale serve però una fornitura elettrica domestica attiva intestata al nucleo.
Attivazione automatica: la DSU e l'intestazione del contratto
Dal 2021 non serve presentare domanda al Comune o al CAF per ottenere il bonus sociale luce e gas per disagio economico: basta compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, la DSU, che si presenta all'INPS o tramite un CAF anche gratuitamente. Se l'ISEE che ne risulta rientra nella soglia, il Sistema Informativo Integrato incrocia i dati con le forniture attive e trasmette l'informazione al tuo venditore, che applica lo sconto nelle fatture successive. Per questo è utile rinnovare la DSU nei primi mesi dell'anno, così lo sconto non subisce interruzioni. La condizione decisiva, spesso trascurata, riguarda l'intestazione del contratto: il bonus spetta solo se la fornitura è a nome di un componente del nucleo familiare indicato nella DSU. Se vivi in affitto e le utenze sono rimaste intestate al proprietario, lo sconto non viene applicato anche con un ISEE in regola, e la soluzione è chiedere al venditore una voltura, cioè il passaggio del contratto a tuo nome. Il contratto deve inoltre essere di tipo domestico residenziale, cioè riferito all'abitazione in cui il nucleo vive. Per chi percepisce l'Assegno di Inclusione o il Supporto per la Formazione e il Lavoro, il riconoscimento passa direttamente dall'INPS, senza altri adempimenti.
Come controllare in bolletta che lo sconto sia arrivato
Una volta presentata la DSU, verifica nelle fatture successive la presenza della voce dedicata al bonus sociale, di solito riportata nel dettaglio degli importi come sconto in riduzione del totale. Per l'energia elettrica l'importo è ripartito sulle bollette dell'anno, mentre per il gas varia in base alla zona climatica, al tipo di utilizzo (solo cottura e acqua calda oppure anche riscaldamento) e al numero di componenti del nucleo: due famiglie con lo stesso ISEE possono quindi ricevere sconti diversi, senza che ci sia un errore. Se il gas arriva da un impianto condominiale centralizzato, il bonus non passa in bolletta ma viene erogato con un bonifico domiciliato. Se dopo qualche mese lo sconto non compare, le cause più frequenti sono una DSU con dati incompleti, un contratto non intestato al nucleo o una fornitura classificata come non residenziale. In questi casi rivolgiti prima al CAF o all'INPS per controllare l'attestazione, poi al servizio clienti del venditore. Tieni infine presente che il bonus sociale luce e gas non dipende dal fornitore: se cambi offerta o passi a un altro operatore per risparmiare, lo sconto ti segue senza bisogno di nuove richieste.





