Prestitook.it · guide e consigli pratici
Finanziamento · Finanziamento auto

Ecobonus auto e finanziamento in concessionaria: come si combinano

Aggiornato il 15 ottobre 20264 capitoli
Come funziona l'Ecobonus auto prenotato dal concessionario

Come funziona l'Ecobonus auto prenotato dal concessionario

L'Ecobonus auto è un contributo statale per l'acquisto di veicoli a basse o zero emissioni e, a differenza di un prestito o di un rimborso, non lo chiedi tu: la pratica passa dal venditore. Il concessionario si registra sulla piattaforma ministeriale, prenota il contributo per ogni singolo veicolo secondo le risorse ancora disponibili e riceve una ricevuta di registrazione. Entro 180 giorni dalla prenotazione deve confermare l'operazione comunicando la targa dell'auto nuova consegnata e allegando la documentazione richiesta. I fondi sono limitati e vengono assegnati in ordine cronologico, quindi la data in cui il venditore inserisce la prenotazione conta più della data in cui firmi il contratto. Il contributo ti arriva come compensazione sul prezzo, cioè come sconto in fattura: paghi meno alla cassa e il venditore recupera l'importo dalla casa costruttrice o dall'importatore. Prima di contare su quella cifra, verifica con il concessionario che tu rientri nei requisiti previsti dal decreto in vigore, come il tetto ISEE, l'eventuale rottamazione di un veicolo intestato a te e la presenza del modello scelto tra quelli ammessi. Se uno di questi elementi manca, la pratica viene respinta e il prezzo torna quello pieno.

Lo sconto in fattura riduce l'importo del finanziamento

Il modo più semplice per capire come si combinano le due cose è seguire l'ordine delle voci sul preventivo. Dal prezzo di listino si sottraggono prima lo sconto commerciale deciso dal venditore e il contributo Ecobonus, poi l'eventuale anticipo che versi di tasca tua; solo la cifra che resta diventa il capitale del finanziamento in concessionaria. Un contributo applicato correttamente abbassa quindi sia l'importo finanziato sia gli interessi complessivi, perché gli interessi si calcolano sul capitale residuo e non sul prezzo pieno. Chiedi che il preventivo riporti in righe separate prezzo, sconto commerciale, contributo statale, anticipo e importo finanziato, così puoi confrontare l'offerta con quella di un'altra concessionaria o con un prestito personale della tua banca. Il finanziamento proposto in salone è in genere un credito finalizzato, legato all'auto che stai comprando ed erogato dalla finanziaria collegata alla casa automobilistica. Valuta sempre il TAEG e non solo il TAN, perché nel TAEG entrano le spese di istruttoria, l'incasso rata e le altre voci obbligatorie; se ti propongono una promozione a tasso agevolato, verifica se è condizionata a un anticipo minimo o a una durata precisa e se resta valida insieme al contributo statale.

Tempi da incastrare tra prenotazione, consegna e prima rata

Il finanziamento si firma al momento del contratto, ma il contributo diventa definitivo solo quando il concessionario conferma la prenotazione con la targa dell'auto consegnata. In mezzo ci sono la produzione o la disponibilità del veicolo, l'immatricolazione e, se prevista, la demolizione dell'usato. Chiedi per iscritto quando il venditore ha effettuato o effettuerà la prenotazione, perché una conferma oltre i termini o una finestra di incentivi chiusa nel frattempo fanno decadere il contributo anche se tu hai rispettato tutti i requisiti. Controlla anche come il contratto di vendita gestisce il caso in cui la pratica venga respinta o i fondi si esauriscano prima della conferma: alcune concessionarie prevedono la facoltà di recedere, altre chiedono di pagare la differenza. Sul fronte del credito, assicurati che la decorrenza delle rate sia legata alla consegna effettiva e non alla firma, e che l'importo finanziato indicato nel contratto sia già al netto del contributo. Se il veicolo da rottamare è intestato a un familiare, informati subito sui requisiti di intestazione e anzianità, perché sono tra gli errori formali più frequenti e si scoprono quando ormai il finanziamento è avviato.

Domande da fare prima di firmare contratto e finanziamento

Prima di tutto distingui un contributo pubblico da una promozione privata: lo sconto Ecobonus ha riferimenti normativi, una piattaforma e una documentazione precisa, mentre un super sconto rottamazione deciso dal venditore è una leva commerciale e non segue le stesse regole. Se la proposta non cita la prenotazione sulla piattaforma ministeriale, chiedi chiarimenti. Informati anche sugli eventuali vincoli di mantenimento della proprietà dell'auto previsti dal decreto, perché possono incidere se pensi di rivenderla o di passare a un'altra vettura prima della scadenza del piano di rimborso. Sul finanziamento, valuta con attenzione le coperture assicurative proposte insieme alle rate, come la protezione del credito o le polizze furto e incendio: alcune sono facoltative e vanno indicate come tali nel preventivo. Chiedi quanto costa l'estinzione anticipata, cosa succede se vuoi saltare o posticipare una rata e se il tasso è fisso per tutta la durata. Le condizioni economiche cambiano da finanziaria a finanziaria e nel tempo, quindi fai riferimento ai fogli informativi in vigore e confronta il TAEG con quello di un prestito non finalizzato. Entrare in concessionaria con queste domande pronte ti permette di sfruttare l'incentivo senza accettare un credito più caro del necessario.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche