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Mutuo green: cos'è e quali case lo ottengono

Aggiornato il 08 novembre 20264 capitoli
Che cos'è un mutuo green e perché le banche lo propongono

Che cos'è un mutuo green e perché le banche lo propongono

Il mutuo green è un finanziamento per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di una casa che rispetta determinati requisiti di efficienza energetica. Rispetto a un mutuo tradizionale non cambia la struttura: resta un prestito a medio-lungo termine garantito da ipoteca, con tasso fisso, variabile o misto, da rimborsare a rate. Cambia il fatto che la banca, a fronte di un immobile a basso consumo, offre condizioni migliori, in genere uno sconto sul tasso o sulle spese accessorie. Le banche propongono questi prodotti perché una casa efficiente costa meno da gestire: chi la abita sostiene bollette più leggere e il rischio di insolvenza viene giudicato inferiore. Pesa anche la spinta delle regole europee, che chiedono agli istituti di credito di classificare e aumentare i finanziamenti sostenibili nei loro bilanci. È per questo che l'offerta è in crescita: se stai cercando casa o hai in programma lavori importanti, valuta fin da subito se l'immobile può rientrare in questa categoria, perché il risparmio sul tasso si somma a quello sui consumi per tutta la durata del piano.

Quali case ottengono il mutuo green: la classe energetica richiesta

Il criterio principale è la classe energetica certificata dall'APE, l'Attestato di Prestazione Energetica, il documento redatto da un tecnico abilitato che colloca l'immobile su una scala che va dalla A4, la migliore, fino alla G. Per ottenere un mutuo green la maggior parte delle banche richiede che la casa sia in classe A o B; alcune accettano anche la C, altre fissano soglie più severe, quindi verifica sempre il requisito specifico nell'offerta che stai valutando. L'attestato deve essere valido e registrato: non basta una stima del venditore o dell'agenzia. Nella pratica rientrano quasi sempre le case di nuova costruzione, perché dal 2021 gli edifici nuovi in Italia devono essere a energia quasi zero, i cosiddetti NZEB, e si collocano nelle classi più alte. Rientrano spesso anche gli appartamenti in palazzi recenti con cappotto termico, infissi a taglio termico, pompa di calore o impianti centralizzati efficienti. Più difficile per le abitazioni degli anni Sessanta e Settanta mai riqualificate, che in gran parte si trovano nelle classi basse: in questi casi la strada è quella del mutuo green con ristrutturazione, di cui parliamo nel paragrafo successivo.

Casa da ristrutturare: come si dimostra il salto di classe

Se la casa che vuoi comprare oggi è in una classe bassa, puoi comunque accedere a un mutuo green se ti impegni a riqualificarla. In questo caso la banca finanzia insieme l'acquisto e i lavori, oppure solo i lavori se l'immobile è già tuo, e chiede che al termine l'edificio raggiunga una classe energetica stabilita o migliori di almeno un certo numero di classi, in genere due, oppure riduca i consumi di una percentuale minima. Il salto di classe va dimostrato con un nuovo APE redatto a lavori conclusi, da confrontare con quello iniziale. Tieni presente che le condizioni agevolate possono scattare solo dopo la consegna del nuovo attestato, oppure essere applicate subito con l'obbligo di presentare la documentazione entro una scadenza, pena il ritorno al tasso ordinario. Prima di firmare chiedi quindi come funziona questo passaggio e fai preparare da un tecnico una diagnosi energetica che indichi quali interventi servono davvero per raggiungere la soglia richiesta: cappotto, sostituzione della caldaia con una pompa di calore, nuovi serramenti o fotovoltaico hanno pesi molto diversi sul risultato finale e sul costo.

Vantaggi, documenti e cose da verificare prima di firmare

Il vantaggio più evidente è lo sconto sul tasso o sullo spread, che resta per tutta la durata del finanziamento; alcune banche aggiungono la riduzione o l'azzeramento delle spese di istruttoria e perizia. Non fermarti però alla riga del tasso: confronta il TAEG, che tiene conto di tutti i costi, con quello di un mutuo tradizionale dello stesso istituto e di altri, perché un prodotto definito green non è automaticamente il più conveniente sul mercato. Per la richiesta prepara, oltre ai soliti documenti di reddito e all'atto di provenienza dell'immobile, l'APE in corso di validità e, se prevedi lavori, i preventivi e la relazione del tecnico. Verifica se la polizza scoppio e incendio, l'unica obbligatoria, ha requisiti particolari e se puoi cumulare il mutuo green con le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, secondo le regole in vigore nell'anno in cui fai i lavori. Per tassi e condizioni aggiornate rivolgiti direttamente alla banca, perché cambiano spesso e dipendono dal tuo profilo.

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