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Cessione del quinto e tredicesima: come si calcola la trattenuta

Aggiornato il 13 ottobre 20264 capitoli
La cessione del quinto si applica anche alla tredicesima?

La cessione del quinto si applica anche alla tredicesima?

La risposta è sì: la cessione del quinto si applica a tutte le mensilità che il datore di lavoro ti versa, quindi anche alla tredicesima e, se il tuo contratto collettivo la prevede, alla quattordicesima. Il motivo sta nella natura stessa di questo prestito: con la firma del contratto cedi all'istituto finanziatore una quota della retribuzione, non soltanto dello stipendio ordinario, e il datore di lavoro diventa l'incaricato del versamento. Quando a dicembre arriva la mensilità aggiuntiva, questa rientra nella retribuzione ceduta e il datore è tenuto a operare la trattenuta come fa negli altri mesi. Per chi legge la busta paga di dicembre, quindi, non si tratta di un errore né di una rata applicata per iniziativa dell'azienda. Il piano di rimborso tiene conto fin dall'inizio di tutte le mensilità percepite, comprese quelle aggiuntive, e la durata del finanziamento viene costruita su questa base. Se non ricordi cosa prevede il tuo contratto su questo punto, prendi la copia firmata e cerca la clausola che descrive le mensilità su cui viene operata la ritenuta: è lì che trovi la conferma di quanto ti verrà trattenuto a dicembre.

Come si calcola la trattenuta della cessione sulla tredicesima

Il punto di partenza è sempre la quota cedibile, cioè il limite massimo che la legge fissa per la rata: un quinto, pari al 20 per cento, della retribuzione netta mensile. Se il tuo netto è di circa 1.400 euro, la rata non può superare i 280 euro, e su questo tetto l'istituto costruisce il piano di ammortamento, con una durata che può arrivare a 120 mesi. La tredicesima segue lo stesso criterio di fondo: la trattenuta che il datore di lavoro opera su questa mensilità è quella stabilita dal contratto di cessione del quinto e, nella generalità dei casi, coincide con la rata ordinaria che vedi ogni mese. Per sapere in anticipo quanto ti verrà sottratto a dicembre, prendi l'ultimo cedolino e individua la voce della cessione: quella cifra, di norma, è la stessa che troverai anche sulla mensilità aggiuntiva. Tieni presente che il netto della tredicesima è spesso più basso di uno stipendio ordinario, perché non comprende voci come indennità o straordinari e perché ha un trattamento fiscale diverso. Se il tuo contratto di finanziamento prevede modalità particolari per le mensilità aggiuntive, chiedi conferma all'ufficio paghe: così eviti sorprese e sai con precisione quanto resterà disponibile della gratifica natalizia.

Dove leggere la trattenuta nel cedolino di dicembre

Riprendendo il filo del calcolo, il modo più semplice per verificarlo è aprire il cedolino della tredicesima e cercare, nella sezione delle trattenute, la riga dedicata alla cessione: a seconda del software usato dall'azienda può comparire come cessione del quinto, trattenuta cessione o con il nome dell'istituto finanziatore. Confronta l'importo con il piano di ammortamento che hai ricevuto alla firma, dove ogni rata è numerata, e controlla che il totale delle rate pagate nell'anno corrisponda a quanto previsto. Il datore di lavoro, una volta ricevuta la notifica del contratto, è obbligato a trattenere la rata e a versarla al finanziatore, quindi la voce deve essere presente anche a dicembre. Se oltre alla cessione hai attiva anche una delegazione di pagamento, il cosiddetto doppio quinto, in busta paga troverai due trattenute distinte, e la somma complessiva può arrivare al 40 per cento del netto. Se noti una cifra diversa da quella attesa, o una rata che manca, non limitarti ad aspettare il mese successivo: segnala subito la cosa all'ufficio del personale e all'istituto finanziatore, perché un versamento saltato o errato può allungare il piano o generare costi aggiuntivi. Un controllo di pochi minuti a dicembre ti permette di chiudere l'anno con la certezza che il rimborso procede come previsto.

Pensionati, cambio di lavoro e TFR: cosa cambia per la rata di dicembre

Se percepisci una pensione, il meccanismo è analogo: la rata viene trattenuta direttamente dal cedolino dall'ente previdenziale, nel limite di un quinto dell'assegno netto, e anche la mensilità aggiuntiva di dicembre rientra tra le somme su cui opera la cessione secondo quanto stabilito nel contratto. Per i pensionati la copertura assicurativa obbligatoria riguarda il rischio vita, mentre per i lavoratori dipendenti si aggiunge la polizza contro la perdita dell'impiego; entrambe incidono sul costo complessivo e vanno lette con attenzione nel prospetto informativo. Diverso è il caso in cui il rapporto di lavoro si interrompa prima della fine del piano. La cessione non passa automaticamente al nuovo datore di lavoro, salvo che il contratto lo preveda, mentre il debito residuo viene coperto in via prioritaria dal trattamento di fine rapporto maturato, che fa da garanzia e può essere trattenuto anche oltre il quinto. Se il TFR non basta, interviene la polizza stipulata dall'istituto. Valuta anche l'estinzione anticipata, che riduce gli interessi ancora dovuti: se a dicembre, tra tredicesima e risparmi, disponi di una somma significativa, chiedi all'istituto il conteggio estintivo aggiornato e confronta il risparmio con le condizioni in vigore prima di decidere.

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