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Come verificare se una finanziaria è iscritta all'albo

Aggiornato il 03 ottobre 20264 capitoli
Cos'è l'albo degli intermediari finanziari e chi lo tiene

Cos'è l'albo degli intermediari finanziari e chi lo tiene

Quando parliamo di finanziaria iscritta all'albo facciamo riferimento a un registro pubblico ben preciso: l'albo degli intermediari finanziari previsto dall'articolo 106 del Testo Unico Bancario, tenuto dalla Banca d'Italia. Una società può concedere prestiti e finanziamenti al pubblico solo se è una banca oppure un intermediario autorizzato e iscritto in questo albo, dopo aver dimostrato di avere un capitale adeguato, esponenti con requisiti di onorabilità e professionalità e un'organizzazione in grado di gestire i rischi. L'iscrizione non è quindi una formalità, ma la prova che qualcuno ha controllato la società prima che iniziasse a lavorare con i clienti e che continua a vigilare su di essa. Accanto a questo albo esistono gli elenchi tenuti dall'Organismo degli agenti e dei mediatori, perché chi ti contatta per proporti un prestito spesso non è la finanziaria stessa ma un agente in attività finanziaria o un mediatore creditizio. Anche queste figure devono essere iscritte e lavorare su mandato di un intermediario autorizzato, quindi il controllo va fatto su entrambi i livelli: la società che eroga il denaro e la persona o l'agenzia che ti presenta l'offerta.

La verifica passo per passo negli albi ed elenchi pubblici

Il controllo si fa online, gratuitamente e senza bisogno di registrarsi. Sul sito della Banca d'Italia trovi la sezione dedicata agli albi ed elenchi degli intermediari vigilati, dove puoi cercare la società per denominazione o per codice fiscale. Prima di avviare la ricerca prendi la ragione sociale esatta dal contratto o dal preventivo che ti è stato consegnato, non dal nome commerciale usato nella pubblicità, perché molti abusivi scelgono denominazioni che richiamano quelle di intermediari regolari. Se la ricerca restituisce un risultato, confronta ogni dato: la forma giuridica, la sede legale, il codice fiscale e, se indicato, il numero di iscrizione devono coincidere con quelli riportati nei documenti che hai in mano. Se l'offerta ti arriva tramite un consulente o un'agenzia, ripeti la verifica negli elenchi pubblici dell'Organismo degli agenti e dei mediatori, cercando per cognome o per denominazione dell'agenzia. Nella scheda trovi anche per conto di quale intermediario lavora l'agente: se il nome non corrisponde alla finanziaria che dovrebbe erogarti il prestito, chiedi spiegazioni prima di proseguire. Pochi minuti di controllo ti evitano di consegnare documenti e dati personali a chi non ha titolo per riceverli.

I segnali che devono farti sospettare anche con un'iscrizione regolare

Un'iscrizione regolare non esaurisce i controlli, ma restringe molto il campo. Diffida di chi ti chiede un versamento anticipato per spese di istruttoria, assicurazione o sblocco della pratica prima ancora che il prestito sia stato approvato: un intermediario autorizzato trattiene i costi dall'importo erogato o li inserisce nel piano di rimborso, non li pretende su un conto personale o tramite ricariche. Allo stesso modo, un'offerta che promette denaro a chiunque senza valutare reddito e storia creditizia, oppure che arriva solo attraverso profili social e messaggistica, difficilmente proviene da una società vigilata. Verifica inoltre che il contratto riporti il Tasso annuo effettivo globale, cioè il costo complessivo del finanziamento espresso in percentuale, e che ti venga consegnata la documentazione precontrattuale prevista per il credito ai consumatori. La Banca d'Italia pubblica anche avvertenze sui soggetti che operano senza autorizzazione: se il nome che hai davanti compare in quegli avvisi, interrompi ogni contatto.

Cosa fare se la finanziaria non risulta iscritta e perché i controlli aumentano

Se la finanziaria non compare in nessun albo, o compare con dati diversi da quelli dei documenti, non firmare e non inviare copie di documenti d'identità, buste paga o coordinate bancarie. Se hai già versato denaro, conserva contratti, messaggi e ricevute e presenta una denuncia alle forze dell'ordine, segnalando il caso anche alla Banca d'Italia, che raccoglie le indicazioni sugli operatori abusivi. Un contratto di finanziamento firmato con un soggetto non autorizzato è privo di tutele, e recuperare le somme versate diventa molto difficile. Il tema è oggi più attuale perché la riforma del credito al consumo, che recepisce le nuove regole europee, rafforza gli obblighi di valutazione del merito creditizio e la vigilanza su chi eroga credito, compresi i canali digitali e i finanziamenti di piccolo importo. Questo rende ancora più evidente la distanza tra un intermediario vigilato, tenuto a seguire regole precise, e chi opera fuori da ogni controllo. Verificare l'iscrizione prima di firmare ti permette di contare su quelle tutele.

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