Prestitook.it · guide e consigli pratici
Prestito · Finanziarie

Finanziarie e banche: differenze nel prestito personale

Aggiornato il 01 novembre 20264 capitoli
Banca e finanziaria: due soggetti diversi per lo stesso prestito personale

Banca e finanziaria: due soggetti diversi per lo stesso prestito personale

A fine anno le uscite si concentrano in poche settimane: regali, viaggi per le feste, conguagli delle bollette, scadenze fiscali e magari una spesa imprevista. Se la tredicesima non basta, il prestito personale è lo strumento più diretto per avere liquidità da usare senza vincoli di destinazione. Puoi chiederlo a una banca oppure a una società finanziaria, cioè un intermediario iscritto all'albo tenuto dalla Banca d'Italia e sottoposto alla sua vigilanza, specializzato nel credito al consumo e che, a differenza della banca, non raccoglie risparmio con i conti correnti. Il prodotto, nella sostanza, è lo stesso: ricevi la somma sul tuo conto e la restituisci con rate mensili costanti, quasi sempre a tasso fisso, per una durata stabilita nel contratto. Entrambi i soggetti devono rispettare le stesse regole di trasparenza e le stesse tutele previste per il consumatore. Le differenze stanno nel modo in cui valutano la richiesta, nei tempi, nei canali e nel costo complessivo, ed è su questi aspetti che conviene concentrarsi prima di firmare.

Istruttoria e tempi: chi ti conosce già e chi valuta da zero

La prima differenza riguarda chi ti conosce già. La banca lavora soprattutto con i propri correntisti: vede le entrate che arrivano sul conto, le spese ricorrenti, eventuali scoperti, e su questa storia costruisce la sua valutazione. Se sei cliente da anni e il conto è in ordine, l'istruttoria del prestito personale può essere più semplice e, in alcuni casi, ti viene proposta una somma già deliberata direttamente dall'home banking. Se invece non hai un rapporto con quella banca, spesso ti chiederà di aprire un conto o di portare la documentazione in filiale, con tempi più lunghi. La finanziaria, al contrario, nasce per servire chi arriva da fuori: valuta la richiesta sulla base dei documenti di reddito, come busta paga, cedolino della pensione o dichiarazione dei redditi per gli autonomi, e consulta i sistemi di informazione creditizia per verificare come hai gestito eventuali finanziamenti precedenti. La procedura è quasi sempre interamente online, con firma digitale e risposta in tempi brevi, un vantaggio concreto quando una scadenza di dicembre non aspetta. Verifica però che la somma arrivi prima della data che ti serve, perché tra delibera ed erogazione possono passare alcuni giorni.

Costi e documenti: confronta il TAEG e leggi il modulo informativo

Sul costo la regola è una sola: confronta il TAEG, non il TAN. Il TAEG include, oltre agli interessi, le spese di istruttoria, i costi di incasso della rata, l'imposta di bollo e le eventuali coperture assicurative obbligatorie, quindi è l'unico dato che rende confrontabili due offerte. In genere la banca riserva le condizioni migliori ai clienti con un buon profilo, mentre la finanziaria tende a chiedere un prezzo più alto in cambio di accessibilità e rapidità; non è una regola fissa, perché le campagne di fine anno possono ribaltare il quadro, quindi chiedi sempre più preventivi. Prima della firma, sia la banca sia la finanziaria devono consegnarti il modulo con le informazioni europee di base sul credito ai consumatori, che riporta importo, durata, numero e importo delle rate, TAEG e costi accessori: leggilo con calma e confronta i moduli tra loro. Valuta con attenzione l'assicurazione facoltativa sul prestito personale, che copre eventi come perdita del lavoro o malattia ma incide sulla rata; una polizza presentata come facoltativa non può essere una condizione per ottenere il finanziamento. Ricorda infine che hai quattordici giorni per recedere dal contratto e che puoi estinguere il debito in anticipo in ogni momento, pagando solo gli interessi maturati e un indennizzo contenuto nei limiti di legge.

Come scegliere quando i soldi servono per le spese di fine anno

Per le spese di fine anno conviene partire dall'importo e dalla data in cui ti servono i soldi. Se la cifra è contenuta e la scadenza è vicina, la finanziaria online risponde più in fretta; se invece sei un cliente consolidato della tua banca, un passaggio in filiale o una richiesta dall'home banking può darti un costo più basso con poca fatica. In entrambi i casi stabilisci prima la rata che puoi sostenere ogni mese anche dopo le feste, quando la tredicesima è finita e tornano le spese ordinarie. Fai attenzione alle offerte a tasso zero proposte nei negozi: sono finanziamenti finalizzati, legati a un singolo acquisto e pagati direttamente al venditore, non un prestito personale. Possono convenire per un bene preciso, ma non ti danno liquidità per il resto delle uscite. Se già stai rimborsando altre rate, chiedi all'intermediario una valutazione del tuo indebitamento complessivo prima di aggiungerne una nuova: così eviti di arrivare a primavera con più rate che si sommano nello stesso mese.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche