Prestitook.it · guide e consigli pratici
Prestito · Prestiti on line

BNPL: nuove regole credito al consumo dal 2026

Aggiornato il 26 settembre 20264 capitoli
Cosa cambia nel perimetro del credito al consumo

Cosa cambia nel perimetro del credito al consumo

La nuova normativa amplia la soglia di tutela per i finanziamenti personali, portandola da 75.000 a 100.000 euro. Questa modifica include finalmente il Buy now pay later nel perimetro protettivo del credito al consumo, eliminando le storiche esenzioni che permettevano di offrire rateizzazioni senza interessi al di fuori delle regole classiche. Da novembre, quasi tutte le dilazioni online e in cassa verranno equiparate a veri e propri crediti, con poche eccezioni tassative come le rateizzazioni gratuite fino a 50 giorni gestite direttamente dal venditore.

Verifica della solvibilità e fine del click e via

Il grande cambiamento riguarda il processo di approvazione: non basteranno più l'autocertificazione del reddito o il semplice inserimento del codice fiscale per ottenere il finanziamento. I finanziatori e le piattaforme dovranno eseguire una seria valutazione del merito creditizio del consumatore prima di concedere il credito. Questo stop al "click e via" istantaneo mira a prevenire l'indebitamento eccessivo e gli acquisti impulsivi, imponendo agli operatori finanziari standard più rigorosi per verificare la reale capacità di rimborso del cliente. Dovrai fornire documenti più dettagliati per dimostrare la tua situazione economica.

Obblighi di trasparenza e pubblicità

La riforma introduce limiti stringenti alla pubblicità dei prodotti finanziari. Gli annunci dovranno presentare le informazioni in modo chiaro, senza utilizzare leve persuasive che inducano a decisioni affrettate. Dovrai ricevere un'informativa precontrattuale aggiornata che spieghi tutti i costi e le condizioni, inclusa la possibilità di estinzione anticipata del debito con un calcolo più favorevole per te. La trasparenza diventa il pilastro principale per consentirti di fare scelte consapevoli.

Scadenza per l'adeguamento degli operatori

Il termine per l'adeguamento operativo è fissato al 20 novembre 2026. Tuttavia, esiste una clausola di salvaguardia che prevede che l'adeguamento debba avvenire entro tale data o, se posteriore, entro novanta giorni dall'entrata in vigore delle disposizioni attuative della Banca d'Italia. Fino allo scadere del termine, continueranno a trovare applicazione le disposizioni precedenti del decreto ministeriale del 2011. Gli operatori hanno quindi un lasso di tempo definito per modificare i propri sistemi e processi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche