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Pagare il bollo auto online: come si fa

Aggiornato il 03 novembre 20264 capitoli
Cosa preparare prima di pagare il bollo auto online

Cosa preparare prima di pagare il bollo auto online

Se il tuo bollo scade a dicembre, hai di norma tempo fino all'ultimo giorno del mese successivo per metterti in regola, ma le settimane di fine anno passano in fretta tra ferie e chiusure degli uffici, e pagare il bollo auto online è il modo più comodo per non arrivare in ritardo. Prima di collegarti, tieni a portata di mano il documento di circolazione: sul libretto trovi la targa, il tipo di veicolo e i dati tecnici che servono a calcolare l'importo corretto. Verifica anche la Regione o la Provincia autonoma di residenza dell'intestatario, perché la tassa automobilistica è un tributo regionale e l'ente competente è quello in cui il proprietario risulta residente, non quello in cui circola l'auto. Per accedere ai servizi pubblici di pagamento ti serve un'identità digitale: SPID o Carta d'identità elettronica, in alcuni casi anche la Carta nazionale dei servizi. Se non hai ancora attivato SPID, considera che il riconoscimento richiede qualche giorno, quindi conviene muoversi con anticipo rispetto alla scadenza. Codice fiscale e indirizzo e-mail completano il quadro, perché su quell'indirizzo riceverai la ricevuta del versamento.

Il pagamento dal portale dell'ACI con SPID o CIE

Il canale più diretto è il servizio di pagamento online dell'Automobile Club d'Italia, disponibile per i residenti nella quasi totalità delle Regioni e nelle Province autonome di Trento e Bolzano. Dopo l'accesso con SPID o CIE il sistema ti mostra i veicoli associati al tuo codice fiscale e ti propone il bollo corrente da pagare; se devi versare per un'auto non intestata a te, per esempio quella di un familiare, puoi inserire direttamente la targa. Controlla con attenzione l'importo calcolato confrontandolo con i dati del libretto, perché un errore sulla potenza o sulla classe ambientale si traduce in un versamento sbagliato da sistemare in seguito. Il pagamento vero e proprio passa dalla piattaforma pagoPA: scegli un prestatore di servizi di pagamento tra quelli proposti e paghi con carta o con gli altri strumenti abilitati. Il servizio in sé è gratuito, ma ogni prestatore applica una commissione propria, per cui vale la pena confrontare le voci prima di confermare. Tieni presente che il portale è attivo tutti i giorni ma non nelle ore notturne, indicativamente dalle 00.10 alle 23.40: se rimandi tutto a tarda sera dell'ultimo giorno utile rischi di trovare il servizio chiuso.

Home banking, app IO e gli altri canali collegati a pagoPA

Se preferisci non passare dal portale pubblico, puoi pagare il bollo auto online anche dal tuo home banking o dall'app della banca, purché il tuo istituto aderisca alla piattaforma pagoPA: riconosci la funzione dai loghi pagoPA o CBILL nella sezione dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. In genere ti viene chiesto di indicare la Regione, la targa e il tipo di veicolo, oppure di inserire il codice avviso se hai ricevuto un avviso di pagamento. Lo stesso vale per l'app IO, dove alcune Regioni inviano direttamente la notifica della scadenza con la possibilità di saldare in pochi passaggi dallo smartphone. Tutti questi canali dialogano con la stessa infrastruttura, quindi il risultato finale è identico: il versamento arriva alla Regione competente e viene registrato nell'archivio delle tasse automobilistiche. Quello che cambia sono la comodità dell'interfaccia e la commissione applicata, che dipende dal prestatore scelto e non dal canale di accesso. Per questo motivo evita di tentare il pagamento su più piattaforme contemporaneamente quando una procedura sembra bloccata: rischi un doppio versamento, che poi va chiesto a rimborso alla Regione con tempi non brevi. Attendi la notifica dell'esito, controlla l'estratto conto e solo in assenza di addebito riprova.

Ricevuta, controlli e cosa fare se la scadenza è già passata

A pagamento concluso ricevi una notifica immediata di esito e, in genere entro un'ora, la ricevuta ufficiale via e-mail. Conservala in formato digitale, perché è la prova del versamento in caso di contestazioni, ed è buona abitudine verificare dopo qualche giorno che il pagamento risulti registrato: dal servizio dell'ACI, con le stesse credenziali, puoi consultare la situazione dei bolli degli ultimi anni per molte Regioni. Questo controllo è utile soprattutto a fine anno, quando chi ha cambiato auto o residenza può avere dubbi su quale annualità sia davvero coperta. Se invece ti accorgi di avere superato la scadenza, non aspettare l'avviso di accertamento: la procedura online calcola in automatico sanzioni e interessi dovuti e ti permette di regolarizzare subito, con un costo che cresce con il passare dei mesi secondo le regole del ravvedimento. Per le annualità pregresse alcuni canali non accettano il pagamento diretto e occorre usare la funzione dedicata del servizio online postale o rivolgersi a un'agenzia di pratiche auto collegata a pagoPA. Se hai già ricevuto un avviso con codice pagoPA, invece, ti basta inserire quel codice nel canale che preferisci entro il termine indicato dalla Regione.

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