Massimali e formula di guida: le prime voci da allineare
Quando inizi a confrontare le assicurazioni auto in vista della scadenza, la tentazione è ordinare i preventivi dal più basso e fermarti al primo. Prima di farlo verifica che le offerte siano davvero sovrapponibili, a partire dal massimale, cioè la somma più alta che la compagnia paga per un singolo sinistro. La legge fissa un minimo di 6.450.000 euro per i danni alle persone e di 1.300.000 euro per i danni alle cose; oltre quella soglia risponde chi ha causato l'incidente con il proprio patrimonio. Un premio più basso a volte nasconde un massimale fermo al minimo, mentre alzarlo costa poco in proporzione e ti protegge nei sinistri gravi con più feriti. Controlla poi la formula di guida, che pesa sul premio quanto il massimale. Con la guida libera può mettersi al volante chiunque abbia una patente valida ed è la soluzione più cara; con la guida esperta solo conducenti sopra una certa età e con gli anni di patente indicati in polizza; con la guida esclusiva solo la persona nominata nel contratto, al prezzo più basso. Se guida qualcuno non previsto, la compagnia risarcisce comunque il danneggiato ma può chiederti indietro parte della somma. Scegli in base a chi userà davvero l'auto nei dodici mesi successivi, non in base allo sconto.
Franchigie, scoperti e clausole di rivalsa dietro al premio basso
La seconda ragione per cui due preventivi apparentemente uguali hanno prezzi diversi sta nelle somme che restano a tuo carico. La franchigia è una cifra fissa del danno che paghi tu; lo scoperto è una percentuale del danno, spesso con un minimo in euro. Entrambi riducono il premio, ma aumentano quello che sborsi quando il sinistro accade davvero. Leggi quindi ogni preventivo come una coppia di numeri, il premio annuo e la quota a tuo carico in caso di incidente: se percorri molti chilometri in città, dove i piccoli urti sono frequenti, uno scoperto alto può costarti più di quanto ti fa risparmiare. Dedica la stessa attenzione alle clausole di rivalsa, cioè i casi in cui la compagnia, dopo aver risarcito il danneggiato, chiede il rimborso a te: guida in stato di ebbrezza, patente scaduta o non valida e revisione non in regola sono tra gli esempi più comuni. Alcune compagnie permettono di limitare o escludere la rivalsa in determinate situazioni dietro un piccolo aumento del premio; valuta se ti conviene, soprattutto se l'auto viene usata da più persone della famiglia. Il risultato è una polizza che ti protegge anche quando le cose vanno male, non solo sul conto in banca a gennaio.
Gestione dei sinistri e servizio: quanto vale la compagnia dopo la firma
Fin qui hai confrontato numeri; adesso considera che cosa succede il giorno in cui devi aprire un sinistro, perché è lì che il premio pagato mostra il suo valore reale. Informati su come la compagnia gestisce la denuncia: se accetta la documentazione online o tramite app, se dispone di carrozzerie convenzionate con riparazione diretta, quali sono i canali di contatto e gli orari del servizio clienti. Una compagnia che opera solo online può offrire premi più bassi perché ha meno costi di struttura, ma verifica che la stessa snellezza valga anche nella fase di liquidazione e non soltanto nella vendita. Guarda anche alle condizioni pratiche: la possibilità di pagare il premio a rate e a quali condizioni, la sospensione della copertura se l'auto resta ferma per mesi, la gestione dell'attestato di rischio, che oggi è elettronico e viene letto direttamente dalla nuova compagnia. L'autorità di vigilanza del settore pubblica ogni anno i dati sui reclami ricevuti da ciascuna compagnia: se una proposta costa poche decine di euro in meno ma ha un numero di reclami molto sopra la media, il risparmio rischia di non valere la fatica che ti aspetta al primo incidente.
Rinnovo di fine anno: scadenza, tolleranza e passaggio senza buchi
Le polizze RC auto non si rinnovano più tacitamente da anni: alla scadenza il contratto si chiude da solo e non devi inviare nessuna disdetta, nemmeno se cambi compagnia. La copertura resta attiva per quindici giorni dopo la data di scadenza, un periodo di tolleranza pensato per completare il passaggio con calma, non per rinviare la decisione. A dicembre le compagnie e i call center sono più carichi del solito, quindi chiedi i preventivi con qualche settimana di anticipo e confronta la proposta di rinnovo della tua compagnia, che ti arriva prima della scadenza, con quelle delle concorrenti a parità di massimali, formula di guida e garanzie. Se decidi di cambiare, fai partire la nuova polizza dal giorno successivo alla scadenza della vecchia, così eviti sia il doppio pagamento sia un periodo scoperto, e assicurati che la classe di merito riportata nel nuovo contratto sia quella del tuo attestato. Se invece resti con la stessa compagnia, non accettare il rinnovo così come arriva: chiedi se la formula di guida o il massimale si possono rivedere alla luce di come hai usato l'auto quest'anno. In entrambi i casi conserva il preventivo accettato insieme alle condizioni di polizza, perché sarà il tuo punto di riferimento al confronto dell'anno prossimo.





