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Valvole termostatiche: quanto incidono sui consumi di gas

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Come funzionano le valvole termostatiche e perché fanno consumare meno gas

Come funzionano le valvole termostatiche e perché fanno consumare meno gas

Le valvole termostatiche si montano sul tubo di ingresso di ogni termosifone e sostituiscono il vecchio rubinetto a manopola, quello che apre o chiude il flusso e basta. Dentro la testa termostatica c'è un elemento sensibile, un bulbo con liquido o cera, che si dilata quando l'aria della stanza si scalda e spinge un piccolo otturatore: il passaggio dell'acqua calda si restringe a poco a poco, fino a chiudersi quando la temperatura impostata è raggiunta, e si riapre da solo appena la stanza si raffredda. Non serve corrente elettrica e non devi intervenire tu. Il risparmio di gas nasce proprio da questo comportamento. Senza valvole, il radiatore continua a cedere calore anche quando la stanza è già calda, e la caldaia lavora per mantenere acqua in circolo che in parte non serve. Con le valvole termostatiche i termosifoni chiedono acqua solo finché c'è bisogno, i locali esposti al sole o affollati si regolano da soli e la caldaia, in un impianto autonomo, riduce i cicli di accensione. Il cronotermostato continua a comandare quando l'impianto deve lavorare; le valvole decidono quanto calore entra in ciascuna stanza.

Quanto si risparmia davvero sulla bolletta del gas

Le stime più diffuse parlano di un taglio dei consumi di gas per riscaldamento fino a circa il 15-20%, ma è un valore massimo che si ottiene solo in certe condizioni. Il risparmio è alto se finora scaldavi tutta la casa alla stessa temperatura, se alcuni locali restano vuoti per molte ore o se la casa riceve apporti gratuiti di calore, come il sole sulle finestre a sud o il forno in cucina: in questi casi le valvole termostatiche chiudono i radiatori che non servono e la differenza in bolletta si vede. Se invece vivi in un appartamento piccolo, già regolato con cura da un cronotermostato, il beneficio resta più contenuto. Un riferimento utile per farti un'idea è che ogni grado in meno di temperatura ambiente vale, in media, circa il 6-7% di gas in meno su tutta la stagione. Le valvole non fanno miracoli da sole: ti permettono di tenere 20 gradi dove vivi davvero e qualcosa in meno altrove, senza dover girare per casa a chiudere rubinetti. Considera anche che il risparmio si misura confrontando i metri cubi consumati tra un inverno e l'altro a parità di clima, non la cifra in euro, che dipende dal prezzo del gas della tua offerta.

Come regolare le valvole termostatiche stanza per stanza

La manopola riporta una scala da 1 a 5, con un asterisco o un fiocco di neve per la posizione antigelo. In modo approssimativo, il 3 corrisponde a circa 20 gradi, il 2 a circa 16, il 4 a circa 24, mentre l'antigelo mantiene il locale intorno ai 6-7 gradi per evitare che l'acqua nei tubi geli. Sono valori indicativi, perché il sensore misura l'aria vicino al termosifone, non al centro della stanza: se la testa è coperta da una tenda o chiusa in un copritermosifone, legge una temperatura più alta di quella reale e chiude troppo presto. Imposta il 3 in soggiorno e nei locali dove passi la giornata, tieni la camera da letto tra il 2 e il 3 perché di notte si dorme meglio al fresco, scendi al 2 o all'antigelo nelle stanze che usi poco, come un ripostiglio o una cameretta vuota. Evita di portare la valvola al 5 per scaldare prima: la valvola non è un acceleratore, apre il flusso al massimo e la stanza non si scalda più in fretta, arriva solo a una temperatura più alta e consuma gas inutilmente. Dopo aver trovato la regolazione giusta, lascia le valvole termostatiche dove sono e usa il cronotermostato per gli orari.

Errori comuni e cosa cambia nei condomini con impianto centralizzato

Alcuni sbagli vanificano gran parte del risparmio. Aprire le finestre con i radiatori accesi fa entrare aria fredda sul sensore, la valvola si spalanca e la caldaia lavora al massimo: meglio chiudere la valvola, arieggiare pochi minuti e riaprire. Un altro errore è lasciare le valvole termostatiche sempre tutte chiuse in un impianto autonomo senza un bypass o un circolatore adeguato: la pompa va in sofferenza e la caldaia può bloccarsi. Verifica con il tuo installatore che almeno un radiatore, in genere quello vicino al cronotermostato, resti senza testa termostatica o resti sempre aperto. A fine stagione, infine, gira le manopole sul massimo, così l'otturatore non resta pressato per mesi e non si incolla. Se abiti in un condominio con riscaldamento centralizzato, le valvole di solito ci sono già, perché la normativa sull'efficienza energetica ha reso obbligatoria la contabilizzazione individuale del calore dove è tecnicamente possibile. Accanto a ogni testa trovi un ripartitore, che registra il calore ceduto da quel radiatore: la spesa annuale si divide in una quota fissa, legata ai millesimi, e in una quota a consumo. Solo su quest'ultima la tua regolazione ha effetto, quindi chiedi all'amministratore quale percentuale è variabile prima di aspettarti grandi differenze.

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