Quante mensilità puoi chiedere e in quante rate le restituisci
Il piccolo prestito INPS è un finanziamento a breve termine che l'Istituto concede con risorse proprie agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il fondo credito che un tempo faceva capo all'INPDAP. L'importo non è una cifra libera: si calcola come multiplo dello stipendio o della pensione netta. Puoi chiedere una, due, tre o quattro mensilità nette, da restituire con rate costanti in 12, 24, 36 o 48 mesi, trattenute direttamente sul cedolino. Esiste anche la formula in doppia mensilità, che porta il massimo a otto mensilità, ma l'Istituto la riserva a chi non ha altre trattenute in corso sullo stipendio. Se sei in pensione, valuta con attenzione la durata: la rata non può superare il quinto cedibile della pensione, quindi per una somma più alta conviene distribuire il rimborso sui 48 mesi. Tieni presente che il prestito viene concesso nei limiti delle risorse che l'Istituto stanzia ogni anno in bilancio, perché le prestazioni sono autofinanziate dai contributi degli iscritti e non pesano sullo Stato.
Chi ha diritto al piccolo prestito: iscrizione, anzianità e contratto
Il requisito che conta più di tutti è l'iscrizione alla Gestione unitaria. Vi sono iscritti in automatico i dipendenti delle amministrazioni statali e degli enti locali, che versano un contributo dello 0,35% dello stipendio, e i pensionati pubblici rimasti nella gestione, con una trattenuta dello 0,15% sulla pensione. Gli altri dipendenti pubblici possono aderire volontariamente in qualsiasi momento, ma le prestazioni si ottengono dopo un anno dall'iscrizione. Può chiederlo anche il personale postale in servizio iscritto al fondo credito ex IPOST. Chi è in pensione senza aver mai lavorato nel pubblico resta fuori: per queste persone esistono solo i prestiti con cessione del quinto di banche e finanziarie. Se sei in servizio, verifica di avere almeno un anno di servizio continuativo utile alla pensione, una retribuzione fissa e continuativa e un contratto a tempo indeterminato oppure a termine di almeno tre anni. Con il contratto a termine il piccolo prestito INPS deve chiudersi prima della scadenza, quindi la durata si accorcia di conseguenza. Se hai già una cessione del quinto in corso puoi comunque fare domanda, ma senza la doppia mensilità.
Tasso, spese e premio del fondo rischi: quanto ricevi davvero
Il costo contenuto è uno dei motivi per cui il piccolo prestito INPS viene chiesto così spesso. Sull'importo lordo si applica un tasso nominale annuo del 4,25%, a cui si aggiungono lo 0,50% di spese di amministrazione e un premio al fondo rischi, che dipende dall'età che avrai alla scadenza e dalla durata scelta. Spese e premio vengono trattenuti al momento dell'erogazione, quindi sul conto arriva una somma leggermente inferiore a quella richiesta, mentre la rata resta calcolata sull'importo lordo. Prima di decidere, usa il simulatore disponibile nell'area riservata dell'Istituto: ti mostra il netto erogato e la rata per ciascuna durata, così scegli il piano che regge il tuo bilancio familiare. L'INPS pubblica anche TAEG indicativi per classi di età, ma hanno valore orientativo e cambiano con la situazione del singolo richiedente, quindi non prenderli come un impegno vincolante.
Domanda online, trenta giorni per la decisione e prima rata dal secondo mese
La domanda si presenta solo all'INPS, per via telematica: nessun intermediario può istruirla o accelerarne l'esito. Entra nel portale con SPID, CIE o CNS, genera il codice di sicurezza e consegnalo alla tua amministrazione secondo le modalità che ti indica, perché è lei ad attivare la pratica. Completa poi la richiesta online allegando l'ultimo cedolino, un documento d'identità e la dichiarazione sostitutiva. Per chi riceve lo stipendio attraverso il sistema di pagamento centralizzato dello Stato e per alcuni corpi la procedura è semplificata. Una volta inviata, l'Istituto ha trenta giorni per definire la pratica, secondo il termine di legge sui procedimenti amministrativi; se le richieste superano le risorse disponibili, i tempi possono allungarsi. La prima rata decorre dal secondo mese successivo all'erogazione, così hai un piccolo respiro prima della trattenuta. Se in seguito ti servisse una nuova somma, sappi che il piccolo prestito INPS si può rinnovare dopo aver pagato almeno cinque rate per ogni anno di durata.





