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Tredicesima: come si calcola e quando viene pagata

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Che cos'è la tredicesima e a chi spetta la mensilità aggiuntiva

Che cos'è la tredicesima e a chi spetta la mensilità aggiuntiva

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che si somma alle dodici retribuzioni ordinarie dell'anno e che il datore di lavoro versa a dicembre, in prossimità delle festività. Per questo viene chiamata anche gratifica natalizia. Dal punto di vista tecnico rientra nella retribuzione differita: la maturi mese dopo mese con il tuo lavoro, ma la incassi in un'unica soluzione a fine anno. Nata come elargizione volontaria, è diventata un obbligo prima per l'industria e poi, nel dopoguerra, per tutti gli altri settori, fino a essere riconosciuta dalla legge e disciplinata nel dettaglio dai contratti collettivi nazionali. Spetta a tutti i lavoratori subordinati, sia nel settore privato sia in quello pubblico, a prescindere dal tipo di contratto: tempo indeterminato, tempo determinato, part-time, apprendistato e lavoro domestico. La ricevono anche i pensionati, insieme alla rata di dicembre. Non confonderla con la quattordicesima, che è un'ulteriore mensilità prevista solo da alcuni contratti collettivi e che di norma viene erogata in estate: puoi avere diritto alla sola tredicesima oppure a entrambe, a seconda del contratto applicato al tuo rapporto. Se hai un dubbio, verifica il CCNL indicato nella tua busta paga, perché è lì che trovi le regole precise di maturazione e di pagamento.

Come si calcola la tredicesima: le voci che contano e la regola dei dodicesimi

Per capire quanto ti spetta, parti dalla retribuzione lorda mensile. L'importo pieno della tredicesima corrisponde di norma a una mensilità, calcolata però solo sugli elementi che percepisci con continuità: minimo tabellare, indennità di contingenza, scatti di anzianità, superminimi e indennità contrattuali fisse. Restano fuori le somme occasionali, come gli straordinari, le maggiorazioni per turni notturni o festivi, i rimborsi spese e le indennità di trasferta. Se ricevi premi di produzione, provvigioni o cottimi, di solito entrano nel calcolo prendendo la media di quanto percepito nel corso dell'anno. Il secondo passaggio è la regola dei dodicesimi. La tredicesima matura un rateo per ogni mese lavorato: se hai lavorato tutto l'anno ne maturi dodici, cioè la mensilità intera; se sei stato assunto a maggio, ne maturi otto. In genere il mese conta come intero quando hai lavorato almeno quindici giorni, ma la soglia esatta la fissa il tuo CCNL. Chi lavora part-time la matura in proporzione all'orario ridotto. Fai attenzione anche alle assenze: alcune tutelate, come la maternità obbligatoria, conservano la maturazione almeno in parte, mentre altre, come l'aspettativa non retribuita, la sospendono. Il dettaglio è sempre nel contratto collettivo.

Perché il netto della tredicesima è più basso di uno stipendio normale

Quando arriva, molti restano sorpresi perché la tredicesima netta è più bassa di una busta paga ordinaria, pur avendo lo stesso lordo. Il motivo è fiscale. Sulla mensilità aggiuntiva si applicano i contributi previdenziali a tuo carico e l'Irpef con le aliquote ordinarie, ma non vengono riconosciute le detrazioni per lavoro dipendente e per i familiari a carico, che invece ogni mese riducono l'imposta sullo stipendio. Queste detrazioni sono infatti rapportate alle dodici mensilità dell'anno e non si estendono alla gratifica natalizia, che quindi subisce una trattenuta proporzionalmente più pesante. In vista di dicembre si discute, nella manovra di bilancio, di una possibile detassazione della tredicesima. Finché la misura non viene approvata e pubblicata, però, resta valida la tassazione ordinaria descritta sopra: valuta con prudenza le notizie che circolano e aspetta il testo definitivo prima di contare su un netto più alto. Se vuoi una stima attendibile, chiedi all'ufficio paghe o al consulente del lavoro, che applicano le regole effettivamente in vigore al momento dell'erogazione.

Quando viene pagata la tredicesima e cosa fare se non arriva

La tredicesima si paga di regola a dicembre, prima di Natale. La data precisa, però, non è fissata da una legge uguale per tutti: la stabilisce il contratto collettivo e, in molti casi, la prassi aziendale. Alcuni contratti la fanno arrivare nei giorni che precedono le festività, altri insieme allo stipendio di dicembre, quindi controlla il tuo CCNL o chiedi all'ufficio del personale. I pensionati la ricevono con la rata della pensione di dicembre, senza doverla richiedere. Se il rapporto di lavoro si chiude durante l'anno, i ratei maturati e non ancora pagati vengono liquidati con le competenze di fine rapporto, insieme alle ferie non godute e al TFR. Se la mensilità non arriva o l'importo ti sembra sbagliato, parti dalla busta paga: verifica il numero di ratei accreditati, le voci su cui è stato calcolato l'importo e la presenza di eventuali assenze che possono aver ridotto la maturazione. Se dopo questo controllo il conto non torna, rivolgiti all'ufficio paghe, al sindacato o a un consulente del lavoro, perché la tredicesima è retribuzione a tutti gli effetti e in caso di mancato pagamento puoi farne richiesta formale al datore di lavoro. Sapere in anticipo quando e quanto incasserai ti aiuta a pianificare le spese di fine anno.

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