Calcolo dell'interesse di un finanziamento

Calcolo interessi legali

Calcolo interesse finanziamento

Si possono trovare online alcuni strumenti utili per il calcolo dell'interessi di un finanziamento. L'interesse di un prestito è diverso a seconda della tipologia di prestito o mutuo richiesto, e dipende anche dalla durata del prestito e da costi accessori.

di Redazione

03 novembre 2015

Il calcolo dell'interesse di un finanziamento

Quando si richiede un prestito è importante poter effettuare un calcolo dell'interesse del finanziamento. Si tratta di un conteggio che tiene conto delle diverse componenti che formano, ogni mese, la rata da pagare. In generale ogni singola rata di un finanziamento è costituita, in quote leggermente differenti, dal capitale da restituire e dagli interessi: in genere durante i primi anni si pagano per la maggior parte gli interessi, una volta saldati questi si passa a rate quasi totalmente costituite dal capitale da restituire. Oltre al capitale ed agli interessi fanno parte delle rate anche varie spese accessorie, come ad esempio l'assicurazione obbligatoria, il compenso per l'intermediario (se presente), l'imposta di bollo. Per questi motivi spesso non è facile comprendere quale sia la cifra finale dovuta all'istituto di credito e il numero di rate da versare. Se il finanziamento è breve chiaramente il calcolo è molto più semplice, mentre diviene progressivamente più difficile con l'allungarsi del tempo di restituzione del capitale.

TAN e TAEG

Queste due sigle indicano i tassi di interesse di un prestito; per poter effettuare il calcolo dell'interesse di un finanziamento è necessario conoscere questi due tassi, che indicano due concetti abbastanza diversi. Il TAN, Tasso Annuo Nominale, è quello che in genere viene indicato per primo quando si descrivono le condizioni di un finanziamento. Si chiama comunemente anche interesse puro e indica la cifra percentuale che deve essere aggiunta ogni mese al capitale da restituire. Il TAN è spesso indicato su base annuale, anche se molti istituti di credito effettuano un conteggio per ogni rata da versare. Il TAEG invece, Tasso Annuo Effettivo Globale, tiene contro principalmente del TAN, ma aggiunge anche tutte le spese accessorie che devono essere affrontate nel corso del periodo di restituzione di un finanziamento. A seconda dei casi il TAEG può discostarsi di qualche punto percentuale rispetto al TAN, e dà un'indicazione più precisa dell'entità delle rate e della durata del finanziamento.

Come effettuare il calcolo degli interessi di un finanziamento

Fortunatamente per effettuare tale calcolo esistono strumenti molto comodi e pratici da utilizzare. Moltissimi siti online di istituti di credito, o di soggetti terzi che effettuano la comparazione tra prodotti finanziari, permettono di calcolare molto rapidamente l'entità delle singole rate e anche della cifra totale da restituire nel corso degli anni. Utilizzando questi strumenti è molto più semplice comprendere l'effettivo costo di un prestito e la quantità di interessi e spese accessorie che sarà necessario saldare. Quando si stipula un contratto per un finanziamento è sempre bene verificare attentamente le cifre indicate alla voce TAN e TAEG, per evitare di avere brutte sorprese: spesso quando si richiede un prestito si ottengono chiare informazioni solo ed esclusivamente sul TAN annuo. Questo dato è parziale e potrebbe esistere un ampio divario tra il Tasso Nominale e quello effettivamente calcolato su ogni singola rata.

Prestiti di consolidamento

In linea generale è sempre bene effettuare un preciso calcolo del TAN e del TAEG da versare mensilmente, in modo da avere una chiara idea sugli interessi che si devono pagare. Di solito più si prolunga il periodo di restituzione di un finanziamento, e più i Tassi aumentano, fino a gravare in modo consistente sulle rate mensili. Conviene a volte verificare soprattutto il TAEG, perché se diviene eccessivamente elevato è bene richiedere una modifica del finanziamento, oppure decidere di saldarlo prima del termine. Proprio per questi casi esiste la possibilità di richiedere un prestito di consolidamento. Questi finanziamenti consistono in cifre di denaro che coprono totalmente il prestito in atto, modificando però le condizioni di restituzione. Se si accede ad un finanziamento con un TAEG molto elevato è possibile estinguerlo prima del termine, ottenendo migliori condizioni ed interessi presso un altro istituto di credito.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra TAN e TAEG nel calcolo degli interessi?
    Il TAN (Tasso Annuo Nominale) rappresenta il tasso di interesse puro applicato al capitale, senza includere altre spese. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), invece, offre una visione completa del costo del prestito: oltre al TAN, include commissioni, assicurazioni obbligatorie, imposte di bollo e altri oneri accessori. È fondamentale confrontare sempre il TAEG e non solo il TAN, poiché quest'ultimo può risultare ingannevolmente basso nascondendo costi reali elevati che impattano direttamente sull'importo totale da rimborsare.
  • Come cambia la composizione della rata nel tempo durante un finanziamento?
    La rata mensile è composta da una quota capitale e una quota interessi. Nelle fasi iniziali del rimborso, la quota destinata al pagamento degli interessi è predominante, mentre quella dedicata al rientro del debito (capitale) è minima. Man mano che il capitale residuo diminuisce, la quota interessi calcola e quella capitale aumenta. Alla fine del finanziamento, le ultime rate saranno costituite quasi interamente dal rimborso del capitale. Questa dinamica rende il calcolo degli interessi cumulati complesso nei lunghi periodi.
  • È possibile estinguere anticipatamente un finanziamento con un TAEG troppo alto?
    Sì, è possibile richiedere l'estinzione anticipata di un finanziamento. Se il TAEG risulta particolarmente elevato rispetto alle offerte di mercato attuali, chiudere il prestito prima della scadenza permette di risparmiare sulla quota di interessi futura. In alternativa, si può optare per un prestito di consolidamento: si contrae un nuovo finanziamento per estinguere completamente quello vecchio, cercando condizioni più vantaggiose. Attenzione però ai costi di estinzione anticipata previsti dal contratto originale.
  • Perché il calcolo degli interessi diventa più difficile con la durata del prestito?
    Nei prestiti brevi, il calcolo è lineare e immediato. All'aumentare della durata, la complessità cresce perché ogni rata riduce il capitale residuo su cui vengono calcolati gli interessi del mese successivo. Inoltre, entrano in gioco variabili come le spese accessorie fisse e variabili (assicurazioni, bolli) che variano nel tempo. Senza strumenti di simulazione precisi, è difficile stimare l'esatto ammontare degli interessi totali e capire quanto del proprio reddito mensile verrà impegnato nel lungo periodo.
  • Cosa includono esattamente le spese accessorie nel calcolo del TAEG?
    Le spese accessorie incluse nel TAEG sono tutti i costi obbligatori legati alla concessione del credito. Tra questi figurano le commissioni di istruttoria della pratica, il compenso dell'eventuale intermediario finanziario, l'assicurazione sulla vita o sulla garanzia (se obbligatoria per ottenere il prestito), l'imposta di bollo sulle rate e le spese di gestione del conto corrente correlate. Ignorare queste voci porta a sottostimare il reale onere economico del finanziamento, rendendo il TAN un indicatore incompleto.

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