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Assicurazione casalinghe

Aggiornato il 29 settembre 20154 capitoli5 domande frequenti
Casalinga che stira

Assicurazione casalinghe, che cos'è?

L’assicurazione per casalinghe è una polizza a tutela di chi quotidianamente si occupa della gestione e di tutti i lavori domestici nella propria casa, senza che gli venga riconosciuto un indennizzo. Pulire, stirare, lavare per terra, cucinare, ogni giorno le casalinghe mettono a rischio la propria incolumità. Basta una distrazione per ritrovarsi con un osso fratturato o la pelle ustionata. L’assicurazione casalinghe dovrebbe tutelare la categoria da eventuali incidenti casalinghi. Dovrebbe, perché in realtà per accedere alla rendita minima, (si tratta di circa 182€ al mese), è necessario che l’Inail riconosca all'infortunato almeno il 27% di invalidità. Nell’ipotesi in cui si cade da una scala e ci si frattura una gamba, l’assicurazione non risarcirà nulla, perché non sussiste il titolo di invalidità. Alla base di queste nozioni, viene spontaneo chiedersi se vale la pena sottoscrivere la polizza.

Come accedere all'assicurazione casalinghe

L'assicurazione per casalinghe è obbligatoria, ed è rivolta a tutte le persone che quotidianamente si prendono cura della propria casa e famiglia. Il lavoro domestico non deve essere remunerato e deve essere l’unico mestiere che si svolge nella giornata. L’età per accedere alla polizza è compresa tra i 18 e i 65 anni e il reddito familiare deve superare i 9.296,22€, e non può essere inferiore ai 4.648,11€. L’assicurato non deve essere iscritto a corsi di formazione o tirocini e non deve avvalersi di altre assicurazioni a tutela della propria persona. Anche se dal 2001 l'assicurazione per casalinghe è diventata obbligatoria, sono ancora molte le persone che non la pagano, perché concretamente si tratta di una polizza che dà poco più di niente. Secondo il parere espresso dalle associazioni a difesa dei consumatori, la soglia d'infortunio per accedere alla rendita minima è troppo alta, per questo invitano a non pagarla.

Quanto costa?

L'assicurazione casalinghe obbligatoria costa 12,91€ all'anno. La somma va versata con bollettino postale reperibile alle poste o all'Inail. L'assicurazione casalinghe è a carico dello Stato quando il reddito dell'assicurato è inferiore a 4.648,11€ e non supera i 9.296,11€. Il versamento va effettuato entro il 31 gennaio di ogni anno solare. In fase di compilazione del modello 730, il costo è deducibile e va inserito nel rigo "Contributi Previdenziali ed Assistenziali". Se durante l'anno, uno dei requisiti per accedere alla polizza dovesse mancare, si può ottenere la cancellazione dai registri Inail. L'assicurazione per casalinghe copre diverse tipologie di incidenti purché accadano in casa. Non deve essere per forza la casa di residenza, la richiesta d'indennizzo può essere inoltrata anche se l'incidente domestico accade nella casa di vacanze.

Assicurazione per casalinghe, a chi conviene

L'assicurazione per casalinghe conviene all'Inail e all'Inps, un po' meno alle casalinghe. Pagare 12,91€ all'anno a fronte di un indennizzo di circa 182,00€ non è molto. Il problema sussiste quando si fa richiesta del risarcimento, perché la polizza non copre tutti gli incidenti domestici, ossia, per essere pagati bisogna che l'Inail riconosca all'infortunato una percentuale di invalidità. Se manca il requisito di invalidità, non viene riconosciuto il risarcimento. Le associazioni a difesa dei consumatori stanno lottando molto per far abbassare la percentuale di invalidità, che oggi è del 27%. Per farsi riconoscere un'invalidità minima del 27% la persona deve perdere la visibilità totale ad un occhio, o camminare a vita con tutori e protesi. Chi non paga l'assicurazione casalinghe, non viene sanzionato poiché è difficile per lo Stato procedere con i controlli.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti economici e anagrafici per accedere all'assicurazione INAIL per casalinghe?
    Per essere coperti dall'assicurazione obbligatoria per casalinghe, bisogna avere un'età compresa tra i 18 e i 65 anni. È fondamentale che il lavoro domestico sia l'unica attività svolta e non retribuita. Dal punto di vista economico, il reddito familiare annuo deve trovarsi in una fascia specifica: non deve essere inferiore a 4.648,11 euro e non deve superare i 9.296,22 euro. Se il reddito è inferiore alla soglia minima, l'assicurazione è gratuita a carico dello Stato; se rientra nella fascia indicata, il premio annuale è di 12,91 euro. Inoltre, l'assicurato non deve essere iscritto ad altri corsi di formazione, tirocini o possedere altre assicurazioni personali.
  • Quanto costa la polizza e come si effettua il pagamento?
    Il costo dell'assicurazione casalinghe è fissato a 12,91 euro all'anno. Il pagamento va effettuato tramite bollettino postale, reperibile presso gli uffici postali o direttamente presso l'INAIL, entro il 31 gennaio di ogni anno solare. Questa cifra è deducibile nelle dichiarazioni dei redditi (modello 730) e va inserita nel rigo dedicato ai "Contributi Previdenziali ed Assistenziali". Se durante l'anno vengono meno i requisiti di accesso (ad esempio, si supera il limite di reddito o età), è possibile richiedere la cancellazione dai registri INAIL per interrompere la copertura.
  • Cosa succede in caso di incidente domestico? Qual è la soglia di invalidità richiesta?
    La polizza prevede il pagamento di una rendita mensile minima di circa 182 euro solo in presenza di invalidità permanente. Tuttavia, la soglia di accesso è molto elevata: l'INAIL deve riconoscere un'invalidità pari o superiore al 27%. Questo significa che infortuni comuni, come una semplice frattura alla gamba dovuta a una caduta, non danno diritto a nessun risarcimento se non comportano tale livello di menomazione. Per raggiungere il 27%, spesso è necessaria la perdita totale della vista in un occhio o l'uso permanente di tutori e protesi. Senza il raggiungimento di questa percentuale, la polizza non eroga alcun indennizzo.
  • È obbligatorio pagare l'assicurazione casalinghe? Quali sono le sanzioni in caso di mancata adesione?
    Sì, l'assicurazione per casalinghe è obbligatoria per legge dal 2001 per tutte le donne che svolgono attività domestica non retribuita e non coperte da altre forme previdenziali. Nonostante l'obbligo, molte casalinghe non aderiscono alla polizza, spesso scoraggiate dalla scarsa convenienza economica data l'alta soglia di invalidità richiesta. Attualmente, lo Stato non applica sanzioni specifiche né procede a controlli rigorosi per verificare il mancato pagamento. Di fatto, la mancanza di iscrizione ai registri INAIL non comporta multe immediate, ma lascia l'individuo scoperto in caso di gravi incidenti domestici.
  • La copertura vale solo per la casa di residenza principale?
    No, la protezione offerta dall'assicurazione casalinghe non si limita esclusivamente alla casa di residenza abituale. La polizza copre gli incidenti che avvengono nell'esercizio delle mansioni domestiche ovunque esse vengano svolte. Pertanto, se un incidente domestico avviene durante la permanenza in una seconda casa, una villa o una casa vacanza, la copertura rimane valida. L'importante è che l'infortunio accada mentre l'assicurato sta compiendo attività tipiche della gestione della casa, come pulizie, cucine o riparazioni, indipendentemente dalla località geografica.

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