Firma da apporre per un finanziamento chirografario

Ammortamento

finanziamento chirografario

Un finanziamento chirografario è una particolare forma di prestito che non richiede assolutamente delle garanzie. Risulta in questo caso indispensabile quindi capire come riuscire ad ottenere il finanziamento e quali siano i relativi requisiti richiesti.

di Redazione

02 settembre 2015

Finanziamento chirografario

Un finanziamento chirografario è una particolare forma di finanziamento per la quale non sono richieste assolutamente garanzie né reali né personali. Per ottenere un credito chirografario quindi non è assolutamente necessario presentare nessuna ipoteca, nessun bene da pignorare, nessuna fideiussione. Il finanziamento chirografario risulta quindi essere il più semplice da ottenere ed è necessaria esclusivamente la propria firma. Infatti normalmente per riuscire ad ottenere un prestito è sempre necessario fornire adeguate garanzie, oppure presentare un garante che sia in grado di coprire il debito in caso di insolvenza. Nel caso di credito chirografario invece è sufficiente apporre una firma e garantire con la parola di essere in grado di saldare le rate. Ovviamente un credito chirografario non è un mutuo ipotecario, infatti in quest'ultimo caso la banca richiede appunto l'immobile come garanzia per il prestito, quindi è necessaria l'ipoteca della casa.

Beni sottoposti a credito chirografario

Un finanziamento chirografario viene erogato solitamente per poter acquistare dei beni che non richiedono un'ipoteca e che quindi hanno un valore limitato e comportano delle spese assolutamente ridotte. Essendo di valore limitato, il bene acquistato con questa forma di credito non verrà mai sottratto in caso di inadempienza. Potrebbe capitare che in alcuni casi oltre alla firma del richiedente venga anche richiesta quella di un garante, che comunque non dovrà fornire alcuna garanzia, se non la propria parola e la propria firma. Una forma di finanziamento chirografario può essere la cessione del quinto sullo stipendio oppure sulla pensione. Nel caso di cessione del quinto, essendo l'ente erogante anche quello che riscuote direttamente la rata prelevandola dallo stipendio oppure dalla pensione, non è assolutamente richiesta la firma di un garante.

Credito chirografario

Un credito chirografario ovviamente non è un finanziamento a fondo perduto, infatti in questo caso la somma prestata deve essere necessariamente restituita, chi eroga il prestito in caso di mancanza di rientro dei fondi potrà rivalersi sui beni presenti e futuri del debitore fino a coprire l'importo mancante. La firma che viene apposta sul contratto di richiesta del finanziamento, infatti, autorizza l'ente erogatore a disporre dei beni necessari a coprire le spese in caso di mancato versamento delle rate che quindi verranno sequestrati e venduti per poter coprire il loro credito. I beni possono essere materiali, quindi pignorabili, oppure immateriali, come per esempio il trattamento di fine rapporto. In caso vi siano dei garanti, anche a loro è richiesto di possedere dei beni che possano essere pignorati in caso di insolvenza.

Enti che forniscono crediti chirografari

Un finanziamento chirografario può essere richiesto generalmente alle banche oppure agli istituti di credito. Un credito chirografario può essere richiesto sia da imprenditori sia da lavoratori dipendenti che possano dimostrare di avere un reddito che permetta il regolare pagamento delle rate. L'utilizzo di un credito chirografario è molto utile nel caso si voglia procedere che degli interventi sulle parti comuni di un condominio, dal momento che in questo caso non è possibile operare con un mutuo ipotecario. Il finanziamento chirografario viene impiegato anche nel caso un rivenditore, un produttore oppure un concessionario vogliano concedere delle determinate attrezzature oppure degli strumenti ad un acquirente con rate fisse. Il rivenditore, in questo caso, ha la garanzia di avere l'incasso già coperto. Come la maggior parte dei finanziamenti, anche quello chirografario, richiede il pagamento di rate che sono composte da una parte inerente alla quota per l'estinzione del debito, più la parte destinata agli interessi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti principali per ottenere un finanziamento chirografario?
    Per accedere a un credito chirografario non servono garanzie reali (come ipoteche) né personali (fideiussioni complesse). L'elemento fondamentale è la capacità di rimborso dimostrabile attraverso un reddito stabile e documentato, che sia da lavoro dipendente, pensione o attività imprenditoriale. La banca valuta principalmente il tuo storico creditizio e il rapporto tra rate e reddito mensile. Sebbene la firma basti come atto formale, l'istituto finanziario verificherà attentamente la tua affidabilità per minimizzare il rischio di insolvenza, dato che non ci sono beni specifici vincolati a garanzia.
  • Cosa succede se non riesco a pagare le rate del finanziamento chirografario?
    In caso di default, poiché manca una garanzia specifica legata a un bene (come la casa nel mutuo), la banca esercita il diritto generale di pegno o azione esecutiva sui tuoi beni presenti e futuri. Questo significa che i creditori possono richiedere il pignoramento di conti correnti, stipendi, pensioni o altri beni mobili e immobili per recuperare il debito. A differenza del mutuo ipotecario dove si perde prima l'immobile garantito, qui la procedura può coinvolgere qualsiasi asset del debitore, rendendo la gestione della liquidità ancora più critica per evitare conseguenze legali ed economiche gravi.
  • La cessione del quinto dello stipendio è considerata un finanziamento chirografario?
    Sì, la cessione del quinto è una forma tipica di credito chirografario. Viene definita tale perché non richiede garanzie aggiuntive rispetto alla firma del contraente. La peculiarità sta nel meccanismo di rimborso automatico: la rata viene trattenuta direttamente dall'erogatore (datore di lavoro o ente previdenziale) prima che lo stipendio o la pensione vengano accreditati sul conto del lavoratore. Questa sicurezza per l'istituto di credito permette tassi spesso più competitivi e procedure semplificate, eliminando la necessità di trovare un garante esterno o offrire collaterali patrimoniali.
  • Quali sono gli utilizzi tipici di un finanziamento chirografario?
    Questo strumento è ideale per finanziare acquisti di beni di valore medio-basso o interventi specifici che non giustificano un mutuo ipotecario. Esempi comuni includono l'acquisto di auto, elettrodomestici, arredamento o ristrutturazioni leggere. È particolarmente utile per le spese condominiali straordinarie sulle parti comuni, dove non si può ipotecare il singolo appartamento. Inoltre, è frequente nelle transazioni commerciali B2B, dove produttori o rivenditori finanziano attrezzature ai clienti tramite rate fisse, garantendosi il pagamento diretto senza dover ricorrere a ipoteche complesse.
  • Come si calcola il costo totale di un finanziamento chirografario?
    Il costo totale è determinato dal TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che include non solo gli interessi passivi, ma anche tutte le commissioni, le spese di istruttoria e assicurative obbligatorie. Le rate sono composte da una quota capitale (che estingue il debito) e una quota interessi. Poiché il rischio per la banca è maggiore rispetto a un mutuo garantito da immobile, i tassi d'interesse possono essere leggermente superiori. È fondamentale confrontare diverse offerte chiedendo esplicitamente il Foglio Informativo per visualizzare il quadro completo dei costi e pianificare il budget mensile in modo realistico.

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