prestiti per protestati

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Prestiti per protestati

I prestiti per protestati sono le soluzioni per le persone che sono state pignorate o hanno ricevuto una protesta per la quale non possono più chiedere delle somme di denaro per beni o servizi. Capita spesso che, per problemi legati al passato, la valutazione delle banche sia severa e restrittiva.

di Redazione

07 luglio 2015

Prestiti per protestati e cattivi pagatori

I cattivi pagatori nella società attuale sono numerosi. A questa categoria di persone appartengono, non solo coloro che dimenticano di pagare per esempio le rate relative a un mutuo o un finanziamento, ma anche chi ha subito un protesto o un pignoramento. Oggi la soluzione per liberarsi da questa problematica è la cessione del quinto, ossia, il prestito che permette al cattivo pagatore di avere un importo massimo di 60.000 euro a tasso fisso e di restituire la somma solo se è un dipendente con un contratto a tempo indeterminato o un pensionato. Se si hanno tali requisiti, il prestito è concesso con grande facilità, perché la rata è presa direttamente dallo stipendio o dalla pensione del richiedente. Questa soluzione è diventata così efficace e così diffusa al punto che la maggior parte dei cattivi pagatori è in grado di risolvere i problemi economici passati. I prestiti per protestati e cattivi pagatori sono gli strumenti utilizzati da molte banche e finanziarie per venire incontro alle esigenze dei clienti in difficoltà.

Prestiti per protestati autonomi

I prestiti per protestati autonomi riguardano soprattutto gli imprenditori. La maggior parte dei liberi professionisti, come artigiani, commercianti e piccoli imprenditori in generale, si ritrovano ogni giorno a dover fare i conti con le spese e le tasse relative alla propria attività. Le scadenze delle somme da pagare sono un problema per molti che non riescono a saldare in tempo gli importi dovuti. Capita molto spesso che diventino cattivi pagatori e che, per poter uscire da tale situazione, debbano domandare un finanziamento per ritornare in equilibrio. Le persone che hanno un reddito fisso o un'entrata stabile che può essere dimostrata e i titolari di una pensione hanno diritto ad ottenere il prestito domandato, a patto che ci sia una terza persona che garantisca per loro. Se il richiedente non potesse pagare la rate, questa persona dovrà farlo al posto suo.

Prestiti per protestati senza busta paga

I prestiti per protestati senza busta paga sono erogati a patto che ci siano delle garanzie. Una delle soluzioni adottate è spesso la cessione del quinto oppure la banca eroga l'importo finanziabile anche se il richiedente non ha una busta paga ma dimostra di avere un'entrata fissa. Tra le garanzie maggiormente richieste, l'ipoteca su un bene è quella più diffusa. In altri casi basta avere un garante che può essere un genitore, un parente o un amico. La richiesta per avere un prestito di tale tipologia è abbastanza veloce e semplice. Dopo aver presentato la domanda, si aspetta qualche giorno e l'importo è versato o dato al richiedente immediatamente. Esistono banche che offrono assistenza e danno tutte le informazioni necessarie per approfittare di tale soluzione. La richiesta può essere effettuata anche sul web attraverso i vari preventivi.

Prestiti per protestati

Oggi la crisi economica ha colpito tutti: famiglie, liberi professionisti, dipendenti e pensionati. Non è strano trovarsi di fronte a una persona che ritarda nei pagamenti o addirittura non è in grado di pagare le rate del mutuo. Il momento in cui si diventa cattivi pagatori arriva in un attimo. Quando si subisce una protesta, diventa davvero difficile chiedere un nuovo finanziamento. Alcune banche seguono delle procedure tali che permettono allo sfortunato pagatore di avere cifre che arrivano a un importo massimo di 60000 euro da rimborsare in rate mensili. Questa soluzione ha dei vantaggi: può essere personalizzata, il cliente sceglie l'Importo e la durata della rata e la somma richiesta è erogata velocemente. Il tasso d'interesse è quasi sempre fisso e conveniente e la durata delle rate è al massimo di 120 mesi. I pagatori protestati hanno la possibilità di risolvere i loro problemi finanziari con una serenità diversa.

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Domande frequenti

  • Cosa significa essere un "protestato" e come influisce sulla richiesta di un prestito?
    Un protestato è una persona che ha subito un protesto cambiario, ovvero un atto notarile che certifica il mancato pagamento di un titolo di credito come un assegno o una cambiale. Questa situazione segna il creditore nel registro dei protesti, rendendo il soggetto considerato ad alto rischio dalle istituzioni finanziarie. Di conseguenza, ottenere un prestito tradizionale diventa estremamente difficile, poiché le banche tendono a rifiutare le pratiche per evitare insolvenze future. Tuttavia, esistono prodotti specifici progettati per queste categorie, che valutano la capacità di rimborso corrente piuttosto che solo lo storico negativo.
  • Qual è la differenza tra cessione del quinto e prestito per protestati autonomi?
    La cessione del quinto è riservata ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e ai pensionati. La rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, garantendo alla banca un rimborso sicuro indipendentemente dal comportamento del debitore. Al contrario, il prestito per protestati autonomi è rivolto a liberi professionisti, artigiani e piccoli imprenditori. Poiché questi soggetti non hanno uno stipendio fisso trattenuto alla fonte, la banca richiede solitamente la presenza di un garante terzo che si impegni a pagare le rate in caso di inadempimento del richiedente, mitigando così il rischio legato alla variabilità del reddito.
  • È possibile ottenere un prestito se non ho una busta paga ma ho redditi costanti?
    Sì, è possibile accedere a finanziamenti anche senza busta paga, purché si possa dimostrare la stabilità del reddito. Le istituzioni finanziarie accettano come prova di solvibilità documenti come le dichiarazioni dei redditi, estratti conto bancari regolari o contratti commerciali attivi. In assenza di una garanzia reale come un'ipoteca su un immobile, la banca potrebbe richiedere un garante personale, come un familiare o un amico, che firmi il contratto assumendosi la responsabilità del debito. Questa opzione offre flessibilità a chi lavora in modo autonomo o occasionale, mantenendo però standard rigorosi di verifica.
  • Quali sono gli importi massimi e le durate previste per questi prestiti?
    Generalmente, i prestiti destinati a protestati e cattivi pagatori, specialmente nella forma di cessione del quinto, prevedono un importo massimo di 60.000 euro. Questo tetto è stabilito per bilanciare l'esposizione al rischio della banca con le effettive necessità del cliente. La durata del rimborso può arrivare fino a 120 mesi (10 anni), permettendo di diluire la rata mensile in quote contenute e gestibili. Il tasso di interesse è quasi sempre fisso, offrendo trasparenza e protezione contro le fluttuazioni dei mercati finanziari durante tutto il periodo di ammortamento del prestito.
  • Quanto tempo ci vuole per ricevere i soldi dopo la presentazione della domanda?
    I tempi di erogazione per i prestiti riservati ai protestati sono generalmente rapidi rispetto ai mutui immobiliari tradizionali. Dopo la presentazione della documentazione necessaria e l'approvazione preliminare della pratica, che può avvenire anche online tramite preventivi digitali, la fase istruttoria richiede pochi giorni lavorativi. Una volta firmati i contratti e verificate le ultime condizioni, l'importo viene versato sul conto corrente del richiedente o consegnato immediatamente. Questa velocità è fondamentale per chi deve affrontare emergenze economiche o saldare debiti urgenti per riprendere la regolarità finanziaria.

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