Surrogare il mutuo conviene

Surroga mutuo

Surroga mutuo prima casa

In momenti come quello attuale, e nell'ottica di un risparmio delle spese generali, è necessario ingegnarsi per alleggerire, in qualche modo, il bilancio familiare. Per chi ritiene ad esempio che, mensilmente, rate fuori controllo pesino oltre misura, esiste una soluzione: surroga mutuo prima casa.

di Redazione

08 ottobre 2015

Surroga mutuo prima casa: cos'è?

Nell'attuale fase di crisi che ha colpito in particolare le famiglie italiane, il cui bilancio è gravato da esborsi mensili derivanti innanzitutto dal finanziamento per l'acquisto del bene primario della casa, viene spesso indicata questa ragionevole, ed immediata, soluzione: surroga mutuo prima casa. Di cosa si tratta? La surroga (il cui istituto nasce con il cosiddetto Decreto Bersani del 2007) permette al mutuatario di trasferire, senza spese, il vecchio mutuo presso una nuova banca in grado di offrire condizioni migliori. Naturalmente, il mutuatario, prima di deciderne il trasferimento, può provare semplicemente a rinegoziare il mutuo stesso con la vecchia banca. In entrambi i casi, le mutate condizioni, soprattutto in termini di tassi e durata, permettono un sostanziale intervento sull'importo delle rate mensili che, risultando più basse, pongono il mutuatario nella condizione di far fronte ai propri impegni con rinnovata tranquillità.

Istituti bancari e surroghe di mutuo: considerazioni

La nuova banca, naturalmente, non è obbligata ad accettare una proposta di surroga. Tuttavia esistono dei motivi per cui è altamente probabile che un istituto bancario sia ben predisposto nei confronti di una richiesta di surroga. Innanzitutto, la situazione del mercato immobiliare è, al momento attuale, molto particolare e l'accensione di nuovi mutui molto limitata. Una nuova ripresa in tal senso sarebbe in atto, ma in definitiva si ha ragione di credere che quasi il 70% dei nuovi prestiti non siano mutui veri e propri, ma, appunto, surroghe. Inoltre, accettare una surroga rappresenta, per l'istituto di credito, uno dei modi più veloci per strappare clienti (e correntisti) alla concorrenza. Per questa ragione, molte banche accettano di buon grado di coprire tutti i costi dell'operazione (obbligo, comunque, definito per legge), come le spese notarili, di istruttoria e di perizia.

Surroga o rinegoziazione: motivi di una scelta

Proporre alla propria banca la rinegoziazione del mutuo oppure la surroga ad un altro istituto? Il mutuatario, di fronte a questo dilemma, deve fare alcune considerazioni. Innanzitutto, le pratiche della rinegoziazione non sono gratuite, come lo sono invece (per legge) quelle della surroga. Quest'ultima permette di accedere ad un miglior tasso (almeno questo è l'obiettivo dichiarato del mutuatario che, in caso contrario, non avrebbe alcun interesse a proporla), ma a mutare sarà esclusivamente la durata della restituzione del finanziamento e non l'importo del debito residuo. Ove la necessità fosse quella di ottenere una somma aggiuntiva liquida la via da seguire non sarà quella della surroga, bensì quella della rinegoziazione, se non addirittura, della sostituzione. Nel primo caso il mutuatario si rivolgerà alla propria banca, mentre nel secondo, tenendo presente che si renderà necessario un nuovo atto di mutuo (e l'accensione di una nuova ipoteca), si rivolgerà ad un altro istituto bancario.

Surroga: prima casa e seconda casa

Surroga mutuo prima casa e surroga mutuo seconda casa: esiste una differenza? Per rispondere a questa domanda è necessario rifarsi al testo della legge Bersani che, com'è noto, ha introdotto lo strumento della surroga, detta anche portabilità. In effetti, nel decreto non è presente alcun riferimento alla destinazione d'uso delle abitazioni per le quali vengono accesi i mutui e per le quali, conseguentemente, è possibile usufruire dell'istituto della surroga. Conseguenza di ciò è che non solo può essere avanzata proposta di surroga anche per una seconda casa, ma addirittura restano validi i benefici che ne conseguono (a partire dalla gratuità delle pratiche, sempre a carico della banca surrogante). Questo non muta, naturalmente, la specifica natura che contraddistingue prima e seconda casa: ragion per cui solo la prima, com'è logico, usufruirà delle detrazioni fiscali.

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Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi economici principali della surroga del mutuo?
    La surroga del mutuo consente di trasferire il debito da una banca a un'altra con condizioni più vantaggiose, riducendo principalmente il tasso di interesse e, di conseguenza, l'importo della rata mensile. A differenza della rinegoziazione, la surroga è gratuita per il cliente: la banca che accetta il trasferimento deve farsi carico di tutte le spese accessorie, tra cui quelle notarili, di istruttoria e di perizia. Questo strumento è ideale per chi desidera alleggerire il proprio carico finanziario mensile senza dover anticipare costi iniziali, sfruttando la concorrenza bancaria per ottenere un tasso inferiore.
  • Posso richiedere un importo aggiuntivo di denaro tramite la surroga?
    No, la surroga del mutuo non prevede l'erogazione di nuove somme di denaro. Questo strumento serve esclusivamente a modificare le condizioni contrattuali (come tasso e durata) del debito residuo esistente, mantenendo invariato l'importo principale dovuto. Se hai bisogno di liquidità aggiuntiva per ristrutturazioni o altre esigenze, devi optare per la rinegoziazione del mutuo con la tua banca attuale o per una sostituzione del mutuo con un nuovo prestito presso un altro istituto, operazioni che comportano l'accensione di una nuova ipoteca e il pagamento di nuove spese.
  • La surroga è valida anche per il mutuo sulla seconda casa?
    Sì, l'istituto della surroga, introdotto dal Decreto Bersani, si applica indifferentemente ai mutui per la prima casa e per la seconda casa. Non vi sono differenze normative nella procedura di trasferimento del finanziamento tra le due tipologie. Tuttavia, è fondamentale distinguere gli aspetti fiscali: mentre la surroga garantisce la gratuità delle spese bancarie e notarili in entrambi i casi, le detrazioni fiscali sugli interessi passivi del mutuo spettano esclusivamente per l'abitazione principale. Quindi, puoi surrogare il mutuo della seconda casa per abbassare le rate, ma perderai il beneficio fiscale associato alla prima casa.
  • Perché le banche accettano volentieri le richieste di surroga?
    Le banche sono generalmente propense ad accettare le surroghe perché rappresentano un metodo efficace e rapido per acquisire nuovi clienti e, spesso, nuovi correntisti. In un mercato immobiliare dove la concessione di nuovi mutui può essere più complessa o meno frequente, la surroga permette agli istituti di credito di espandere il proprio portafoglio prestiti attingendo alla clientela della concorrenza. Accettare una surroga è quindi una strategia commerciale competitiva: la banca ottiene un cliente fidelizzato e, pur sostenendo i costi di pratica (che sono suoi obblighi di legge), guadagna visibilità e possibilità di vendere altri servizi finanziari.
  • Cosa cambia esattamente tra surroga e rinegoziazione del mutuo?
    La differenza sostanziale risiede negli obiettivi e nei costi. La surroga implica il cambio di banca ed è gratuita per il cliente; serve a migliorare le condizioni economiche (tasso/durata) del debito esistente senza cambiare l'importo principale. La rinegoziazione, invece, avviene con la stessa banca e non è gratuita (comporta spese di pratica); il suo scopo principale è modificare l'ammontare del debito residuo, ad esempio per ottenere una dilazione dei tempi o, in alcuni casi specifici, per integrare la somma prestata. Se vuoi solo risparmiare sulle rate cambiando banca, scegli la surroga; se devi negoziare direttamente con la tua banca attuale per modificare la struttura del debito, valuta la rinegoziazione.

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