buoni fruttiferi postali

Buoni fruttiferi postali

Buono fruttifero postale

Il buono fruttifero postale è una forma d'investimento sicuro e flessibile. Offre al risparmiatore la possibilità di ritirare il capitale versato con gli interessi, dopo un anno dalla data di emissione. Se la richiesta d'incasso del buono è inferiore all'anno il capitale è comunque garantito.

di Redazione

12 gennaio 2016

Cos'è il buono fruttifero postale

Per chi vuole investire in sicurezza i propri risparmi, i buoni fruttiferi emessi da "Cassa Depositi e Prestiti con Poste Italiane" e garantiti al 100% dallo Stato Italiano, restano il tipo d'investimento più sicuro. Il valore nominale del buono fruttifero postale non è soggetto a fluttuazioni di mercato, come di solito accade per i titoli di Stato, quindi il capitale è sempre garantito. Un altro vantaggio del buono fruttifero postale è la tassazione al 12,50%. Se da una parte il rischio capitale è nullo, dall'altra il tasso di rendimento non è molto alto. E' la tipica forma di risparmio adatta per chi non ha dimestichezza con le Borse, preferisce guadagnare meno, ma avere la sicurezza che il capitale investito non subisca perdite, ma mantenga integro il suo valore nominale. Esistono diverse tipologie di buoni fruttiferi postali che si distinguono per scadenza, tasso d'interesse e metodo di sottoscrizione.

Caratteristiche del buono fruttifero ordinario

Il risparmiatore che non ama il rischio, vuole conservare integro il suo capitale e dormire tranquillo senza vivere in tensione per imprevisti crolli di borsa, sceglie di investire il suo capitale nella sottoscrizione di buoni fruttiferi ordinari. Il buono fruttifero ordinario ha una scadenza lunga, vent'anni e un tasso d'interesse che cresce nel tempo. Dopo un anno dalla data di emissione, vengono riconosciuti gli interessi maturati fino al momento del ritiro che può avvenire anche prima della scadenza del buono. Essendo una forma d'investimento che riconosce un basso tasso d'interesse, conviene tenere il capitale investito per lungo tempo, se nel frattempo esce un nuovo prodotto finanziario, si può sempre ritirare il buono, prendere gli interessi maturati e investire il capitale in maniera diversa.

Calcolo del buono fruttifero postale

Per il calcolo del buono fruttifero ordinario non bisogna fare tanti calcoli matematici, basta andare sul sito delle Poste. Nella home page si clicca sulla voce "Finanziari", si seleziona la voce "Libretti e Buoni Postali" quindi si digita su "Risparmio Postale Online" in fondo c'è una sezione dedicata al calcolo del buono. Per conoscere quanto vale il buono si clicca sulla finestra "Quanto vale il mio buono?". Si apre una pagina dove bisogna inserire i dati del buono fruttifero postale in possesso. Occorre mettere la tipologia del buono, la data di emissione, la data di rimborso e l'importo sottoscritto. Si clicca su "Calcola" e compare un prospetto dove viene riportato il valore del buono al momento del ritiro compresi gli interessi maturati fino a quel momento e al netto della ritenuta fiscale che è del 12,50%. In questa maniera si conosce in tempo reale il valore effettivo del buono.

Buono postale fruttifero a termine

Il buono fruttifero a termine è un'altra tipologia di buono che dal 2003 non è più sottoscrivibile. In questo caso il capitale restava investito a lungo termine e veniva liquidato alla scadenza del titolo. Il tasso di interesse era alto, il capitale garantito. Il rimborso poteva avvenire anche prima della scadenza, ma veniva riconosciuto un tasso d'interesse molto ridotto, come riportato nella tabella inclusa nel foglio informativo. L'investimento era redditizio solo se il capitale si lasciava custodito fino alla scadenza del buono. Più la scadenza era lunga e più l'interesse era alto. Al momento della liquidazione del titolo veniva calcolata la ritenuta fiscale del 12.50%. Per poter sottoscrivere i buoni fruttiferi a termine era richiesto il possesso di un libretto postale, dove regolare le operazioni di rimborso.

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Domande frequenti

  • È possibile prelevare il capitale investito in un Buono Fruttifero Postale prima della scadenza?
    Sì, il Buono Fruttifero Ordinario offre grande flessibilità: puoi richiedere il rimborso totale o parziale in qualsiasi momento dopo il primo anno dalla data di emissione. Anche se richiedi il denaro prima della scadenza ventennale, il capitale versato è sempre garantito allo 100% dallo Stato Italiano e non subisce svalutazioni. Tuttavia, gli interessi maturati saranno calcolati solo fino alla data effettiva di incasso. Questa caratteristica lo rende adatto a chi cerca sicurezza assoluta del capitale senza vincoli rigidi di durata, pur accettando rendimenti generalmente inferiori rispetto ad altri strumenti finanziari.
  • Qual è la tassazione applicata sugli interessi dei Buoni Fruttiferi Postali?
    Gli interessi generati dai Buoni Fruttiferi Postali sono soggetti a una ritenuta fiscale del 12,50%. Questo aliquota è significativamente più bassa rispetto alla tassazione standard del 26% applicata ad altri prodotti finanziari come azioni, ETF o obbligazioni corporate. La tassa viene trattenuta direttamente al momento del pagamento degli interessi o del rimborso finale. Questo vantaggio fiscale contribuisce a rendere il prodotto particolarmente attraente per i risparmiatori conservativi che desiderano ottimizzare il netto dopo le imposte, mantenendo però un rendimento lordo contenuto rispetto ai mercati azionari.
  • Come si calcola il valore attuale del mio Buono Fruttifero Postale?
    Non è necessario effettuare calcoli complessi manualmente; Poste Italiane mette a disposizione uno strumento online dedicato. Devi accedere al sito ufficiale, navigare nella sezione 'Finanziari', selezionare 'Libretti e Buoni Postali' e poi 'Risparmio Postale Online'. All'interno della funzione 'Quanto vale il mio buono?', inserisci la tipologia del titolo, la data di emissione, quella di eventuale rimborso e l'importo sottoscritto. Cliccando su 'Calcola', otterrai immediatamente il valore complessivo comprensivo degli interessi maturati e al netto della ritenuta fiscale del 12,50%, permettendoti di verificare in tempo reale il montante disponibile.
  • I Buoni Fruttiferi a Termine sono ancora acquistabili oggi?
    No, la sottoscrizione dei Buoni Fruttiferi a Termine è stata sospesa dal 2003. Questi strumenti prevedevano un investimento a lungo termine con un tasso di interesse superiore rispetto agli ordinari, ma il capitale veniva liquidato esclusivamente alla scadenza prestabilita. Sebbene fosse possibile un rimborso anticipato, il tasso applicato sarebbe stato drasticamente ridotto, rendendo l'operazione conveniente solo mantenendo il capitale fino alla fine. Attualmente, per nuovi investimenti sicuri garantiti dallo Stato, l'unica opzione disponibile tra i buoni fruttiferi è quella ordinaria, caratterizzata da una scadenza lunga ma con facoltà di rimborso anticipato.

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