fondi di investimento

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Fondi di investimento

I fondi di investimento sono come dei grandi salvadanai dove si depositano cifre di denaro piccole o grandi affinché possano crescere. Questi salvadanai sono controllati e gestiti da una società di investimenti in modo professionale e con il fine di dare supporto a chi decide di investire.

di Redazione

05 luglio 2016

Fondi di investimento

I fondi di investimento sono una soluzione per combattere la crisi e aumentare i guadagni. Molto spesso il timore che la zona euro arrivi ad un momento di rottura è sempre in agguato, tuttavia ci sono diversi margini per i quali questo non avviene. La suddivisione è lo strumento più efficace per combattere tale timore ed evitare che si concretizzi. Un buon investimento è quello che segue la regola d'oro: spalmare i propri risparmi su un numero elevato di obbligazioni e di azioni riduce il rischio. Questa soluzione è indicata anche a chi investe cifre di denaro piuttosto modeste. Un investimento può avvenire in tre modi: l'interessato può recarsi in banca e farsi aiutare, oppure acquisire i fondi direttamente on line o, infine, rivolgersi a un superconsulente indipendente capace di seguire la persona in qualsiasi momento.

I migliori fondi di investimento

Tra i migliori fondi di investimento dobbiamo ricordare i fondi comuni aperti. Sono gestiti direttamente dalla "società di gestione del risparmio" e hanno la caratteristica principale di accomunare le somme di più risparmiatori. Gli importi sono investiti in differenti attività finanziarie come azioni, obbligazioni, titoli di stato eccetera. La scelta dipende dall'investitore e da chi lo aiuta in questa fase. Una volta individuato il profilo, si passa alla selezione dei fondi. Ogni risparmiatore deve essere informato e dedicare del tempo a capirne le caratteristiche e gli aspetti più importanti. I migliori fondi sono quelli che, in un tempo determinato, hanno dato un rendimento più elevato in proporzione al rischio. I costi sono altri aspetti da valutare, ossia, se sono eccessivi è bene dapprima confrontare più possibilità e procedere alla scelta dove esistono delle formule convenienti.

Fondi di investimento sicuri

Se avete deciso di investire alcune somme di denaro messe da parte dopo qualche tempo, la soluzione da scegliere è quella dei fondi comuni. Prima di decidere di investire, è meglio informarsi e rivolgersi al proprio consulente di fiducia. I fondi comuni sono nati negli anni ottanta e hanno avuto subito un grande successo legato soprattutto al fatto che, per iniziare, non sono richieste delle ingenti somme di denaro. Sono fondi di investimento sicuri e facili, sono tutelati dall'autorità giudiziaria e controllati dalla banca che garantisce la loro legittimità. Il risparmiatore, inoltre, ha la possibilità di controllare ogni giorno l'andamento del proprio investimento su internet e sui giornali finanziari. Il ritorno economico dipende dalle attività svolte dall'investitore, tra le quali l'acquito delle quote che hanno un valore ben preciso.

Fondi di investimento italiani

I fondi di investimento italiani possono essere di due tipologie: aperti e chiusi. I primi sono caratterizzati da un capitale variabile, gli altri hanno il capitale fisso. In Italia gli organi che controllano i fondi sono due enti principali: Consob e Banca d’Italia. La prima ha il potere di controllare le attività svolte dai soggetti incaricati del collocamento. La Banca d'Italia, in collaborazione con l'operato della Consob, approva tutte le regole relative alla gestione dei fondi comuni. Le attività svolte ogni giorno sono notevoli. Il benchmark è il parametro adottato anche nel nostro paese per riconoscere il profilo di un prodotto o di un fondo e quindi il suo relativo rischio. Tutti i fondi italiani devono indicare il benchmark su tutti i documenti rivolti al pubblico e deve essere confrontato con l'andamento del fondo.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi principali dell'investimento nei fondi comuni rispetto ad altre forme di risparmio?
    I fondi comuni offrono un vantaggio chiave attraverso la diversificazione: riunendo il denaro di molti investitori, permettono di acquistare una vasta gamma di attività finanziarie come azioni e obbligazioni, riducendo così il rischio specifico legato a un singolo titolo. Inoltre, sono accessibili anche con capitali modesti, poiché non richiedono grandi somme iniziali. La gestione è affidata a professionisti esperti (Società di Gestione del Risparmio), il che elimina la necessità per il singolo di avere competenze tecniche approfondite. Infine, questi strumenti godono di una forte tutela normativa e sono controllati quotidianamente, offrendo trasparenza sull'andamento del portafoglio.
  • Come posso scegliere il fondo di investimento più adatto al mio profilo di rischio?
    La scelta corretta inizia dall'analisi del proprio profilo di rischio e degli obiettivi finanziari. È fondamentale distinguere tra fondi azionari (più rischiosi ma potenzialmente redditizi a lungo termine), obbligazionari (meno volatili) o misti. Per orientarsi, bisogna esaminare il benchmark, ovvero il parametro di riferimento contro cui misurare la performance del fondo, e verificare quanto il fondo abbia storicamente superato tale indice. Attenzione ai costi: commissioni di ingresso, gestione e uscita troppo elevate erodono i rendimenti netti. Confrontare diverse opzioni e consultare un consulente finanziario indipendente può aiutare a selezionare prodotti con un rapporto rendimento-rischio ottimale.
  • Chi vigila sulla sicurezza e sulla legalità dei fondi di investimento in Italia?
    In Italia, la vigilanza sui fondi di investimento è affidata principalmente a due enti: la Consob e la Banca d'Italia. La Consob si occupa di controllare le attività dei soggetti coinvolti nel collocamento e nella distribuzione dei prodotti, garantendo la correttezza delle informazioni fornite agli investitori. La Banca d'Italia, collaborando con la Consob, approva le regole relative alla gestione dei fondi comuni e ne supervisiona il funzionamento. Questa doppia vigilanza assicura che i fondi rispettino rigorosamente la normativa vigente, proteggendo il risparmiatore da pratiche scorrette e garantendo la legittimità e la trasparenza delle operazioni finanziarie effettuate.
  • Qual è la differenza tecnica tra fondi aperti e fondi chiusi?
    La distinzione principale risiede nella struttura del capitale sociale. Nei fondi aperti, il capitale è variabile: gli investitori possono entrare o uscire dal fondo in qualsiasi momento, richiedendo la rimborsabilità delle quote, il cui valore si aggiorna giornalmente in base al patrimonio netto. Al contrario, i fondi chiusi hanno un capitale fisso stabilito al momento della costituzione; le quote sono negoziate sul mercato secondario e non c'è diritto di rimborso diretto verso il fondo. Questa differenza impatta sulla liquidità: i fondi aperti offrono maggiore flessibilità, mentre i chiusi possono essere meno liquidi ma talvolta vantaggiosi per strategie di investimento a lungo termine senza pressioni di rimborso immediato.
  • È possibile investire nei fondi di investimento online o devo necessariamente passare per una banca?
    No, non è necessario rivolgersi esclusivamente alle banche tradizionali. Oggi esistono diverse modalità di accesso ai mercati finanziari. Si può investire direttamente online tramite piattaforme di home banking o broker specializzati, ottenendo spesso costi di gestione inferiori grazie all'automazione. Un'altra opzione è avvalersi di un consulente finanziario indipendente, che offre un servizio personalizzato e imparziale, slegato dagli interessi commerciali della banca di appartenenza. L'importante è assicurarsi che il canale scelto sia regolamentato e trasparente, permettendo di monitorare facilmente l'andamento del proprio investimento attraverso report digitali aggiornati.