Bando finanziamenti

Finanziamenti a fondo perduto

Fondi europei a fondo perduto 2014

I fondi europei a fondo perduto 2014 sono particolari forme di prestito che possono essere erogate per l'apertura di aziende, per il loro ampliamento, per l'acquisto di strumentazione oppure per l'assunzione di nuovi dipendenti con lo scopo di aumentare produzione.

di Redazione

09 ottobre 2015

Fondi europei a fondo perduto

I fondi europei a fondo perduto 2014 sono particolari finanziamenti che vengono erogati per aiutare la creazione di nuove imprese, per l'acquisto di nuove strumentazioni che potrebbero servire per aumentare la produzione, oppure per l'assunzione di nuovo personale. Questi fondi europei vengono solitamente erogati da enti pubblici come per esempio i Ministeri, le Regioni, oppure dalla Comunità Europea. Questa tipologia di finanziamento è molto particolare perché non prevede assolutamente il rimborso mediante rate. Un prestito a fondo perduto non prevede assolutamente garanzie che potrebbero essere richieste invece in caso venga erogato un anticipo. Il denaro ricevuto a fondo perduto deve necessariamente essere utilizzato per beni oppure per opere che abbiano un effetto sicuramente duraturo sull'impresa. Il finanziamento può però essere erogato solamente dopo la presentazione di una adeguata documentazione che attesti le effettive spese sostenute. È necessario quindi presentare le fatture dei fornitori debitamente quietanzate.

Come accedere ai fondi europei a fondo perduto 2014

I fondi europei a fondo perduto 2014 vengono calcolati su una percentuale totale degli investimenti previsti da chi richiede il finanziamento. Per ottenere i finanziamenti è necessario presentare un adeguato Business Plan che contenga tutte le necessarie informazioni economiche e finanziarie. Inoltre deve essere redatto un piano marketing che presenti le strategie commerciali e che determini una pianificazione dell'azienda per i successivi tre anni dopo la realizzazione del progetto. Il progetto completo, una volta ultimato, dovrà essere inserito nella modulistica richiesta per la presentazione della domanda di finanziamento. La documentazione completa poi dovrà essere inviata mediante una raccomandata con relativa ricevuta di ritorno all'ente che dovrà erogare il finanziamento. I finanziamenti, spesso, sono distribuiti in base a specifiche esigenze territoriali, mediante l'emissione di adeguati bandi.

Bando per prestiti a fondo perduto

I prestiti a fondo perduto solitamente vengono erogati a seguito di bandi che possono riguardare progetti specifici oppure determinate categorie di lavoratori. I bandi possono essere suddivisi per territorio e racchiudere tutte le aziende comprese in una determinata area. I bandi possono essere aperti indefinitamente oppure avere una scadenza entro la quale presentare la propria candidatura, il proprio progetto e la documentazione necessaria. Per accedere ad un bando si deve presentare un adeguato progetto corredato delle relative spese per la realizzazione. Possono essere indetti anche bandi per opere di carattere pubblico che necessitano degli interventi strutturali. Spesso i bandi vengono indetti per aiutare settori disagiati e che risentono di una crisi per problemi legati alle condizioni climatiche, come per esempio il settore turistico oppure quello agricolo.

Controllo dei finanziamenti a fondo perduto

Generalmente un finanziamento a fondo perduto non richiede verifiche da parte di chi lo eroga. Può capitare invece che l'ente che fornisce il denaro voglia controllare come vengono utilizzati i fondi oppure che decida esso stesso come indirizzare le spese per il progetto presentato. Il controllo delle spese può avvenire per verificare che il denaro versato venga effettivamente impiegato nel modo per cui era stato richiesto. In caso di inadempienza oppure di utilizzo differente, l'ente erogante può decidere di ritirare il prestito e di farsi restituire l'intera somma. Esistono anche finanziamenti a fondo perduto che coprono solo il 50 per cento della somma con questa modalità, la restante parte viene erogata come un normale prestito da restituire a rate. I prestiti a fondo perduto sono un'opportunità molto interessante per i giovani e i disoccupati che vogliano avviare un'attività imprenditoriale.

Domande frequenti

  • Cosa significa esattamente 'prestito a fondo perduto' e devo restituirlo?
    Un finanziamento a fondo perduto è una forma di aiuto economico pubblico, spesso gestito da enti regionali o ministeriali, che non richiede il rimborso delle somme erogate. A differenza di un mutuo tradizionale, non ci sono rate mensili da pagare né interessi finanziari. Tuttavia, il denaro non è incondizionato: deve essere obbligatoriamente utilizzato per gli scopi dichiarati nel progetto, come acquisto di macchinari, ristrutturazioni o assunzioni. Se i controlli finali accertano un uso diverso delle risorse, l’ente erogatore ha il diritto di revocare il contributo e pretendere la restituzione immediata dell’intero importo.
  • Quali documenti sono indispensabili per presentare la domanda di finanziamento?
    Per accedere ai fondi è fondamentale preparare una documentazione rigorosa e completa. Il cuore della pratica è il Business Plan, che deve includere dettagli economici, finanziari e un piano marketing proiettato sui tre anni successivi alla realizzazione del progetto. Oltre al piano strategico, bisogna allegare la modulistica specifica del bando e, soprattutto, le prove documentali delle spese sostenute. Le fatture dei fornitori devono essere debitamente quietanzate (pagate) per dimostrare l’avvenuto investimento. L’invio della domanda avviene solitamente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’ente competente.
  • Posso usare questi fondi per qualsiasi spesa aziendale?
    No, i fondi a fondo perduto hanno destinazioni d’uso molto precise. Il denaro deve essere investito in beni o opere che abbiano un effetto duraturo sull’impresa, come l’acquisto di nuova strumentazione produttiva, l’ampliamento dei locali o l’assunzione di nuovo personale. Non sono generalmente ammesse spese correnti o investimenti effimeri. Inoltre, il finanziamento viene calcolato su una percentuale degli investimenti totali previsti; spesso copre solo una parte del costo (ad esempio il 50%), mentre la quota rimanente dovrà essere finanziata dall’imprenditore con mezzi propri o attraverso normali prestiti bancari da rimborsare a rate.
  • Esiste una garanzia reale o personale richiesta per ottenere il fondo perduto?
    Una delle caratteristiche distintive di questi strumenti finanziari è l’assenza di garanzie reali o fidejussorie tradizionali, tipiche invece dei prestiti bancari. Poiché il denaro non va restituito se usato correttamente, l’ente pubblico non richiede ipoteche su immobili o cauzioni personali. La ‘garanzia’ principale è il rispetto scrupoloso del progetto approvato e la corretta rendicontazione delle spese. Tuttavia, è importante notare che alcuni bandi prevedono una struttura mista: una parte a fondo perduto e una parte a prestito ordinario, quest’ultima potrebbe richiedere garanzie standard.
  • Come funziona il controllo post-concessione e quali rischi corriamo?
    Anche se non richiedono verifiche continue durante l’esecuzione, i finanziamenti a fondo perduto sono soggetti a controlli finali severi. L’ente erogante verifica che i fondi siano stati effettivamente impiegati per le voci di spesa autorizzate. In caso di inadempienza, ovvero se si scopre che il denaro è stato deviato verso altri usi, l’ente può revocare il contributo e chiedere la restituzione integrale della somma. Questo rende cruciale mantenere una tracciabilità perfetta di ogni euro speso, conservando tutte le fatture quietanzate e i bonifici giustificativi fino alla chiusura definitiva della pratica.