Mutuo fondiario ipotecario

Mutuo casa

Mutuo fondiario

Il mutuo fondiario riguarda l'acquisto della prima casa ed offre alcuni vantaggi rispetto al mutuo ipotecario. Gli interessi da pagare e i costi notarili sono più bassi ed al ridursi del debito il beneficiario può chiedere la diminuzione del valore ipotecato. L'importo erogato è di solito dell'80%.

di Redazione

16 settembre 2015

Mutuo fondiario e ipotecario differenze

Tra mutuo fondiario e ipotecario le differenze sono importanti per scegliere la soluzione più conveniente alle proprie necessità e possibilità economiche. Il mutuo fondiario è concesso soltanto per l'acquisto della prima casa, ha dei tassi d'interesse vantaggiosi e spese notarili più basse. L'importo erogato per questo tipo di mutuo è al massimo l'80% del valore totale della casa. Per chi necessita di maggiore liquidità è indicato il mutuo ipotecario. Il mutuo fondiario ha una durata compresa tra 18 mesi e 30 anni e richiede un'ipoteca di primo grado sull'abitazione. Il mutuo ipotecario, generalmente di durata maggiore di 5 anni, è concesso anche per ragioni diverse dall'acquisto di una casa. Uno dei motivi può essere il bisogno di più liquidità. La banca esige delle garanzie a propria tutela per potere eventualmente vendere l'abitazione in caso di insolvenza del debitore.

Mutuo fondiario e ipotecario

Entrambe le tipologie di finanziamento, mutuo fondiario e ipotecario, sono soggette ad ipoteca sull'immobile ma non tutti i mutui ipotecari sono anche fondiari. Nel diritto il mutuo ipotecario non esiste con questa denominazione ma è definito semplicemente come mutuo. La banca, o altro tipo di istituto che eroga l'importo richiesto, si preoccupa prima di controllare la reale capacità del mutuatario di pagare il debito. Oltre quindi a valutare il genere di attività lavorativa e la busta paga, il mutuante ha bisogno di garanzie reali o personali, come una fideiussione. I tassi d'interesse applicati ai mutui fondiari sono pari al 3-6%, nettamente ridotti rispetto a quelli dei prestiti al consumo o personali, che raggiungono il 8-13%. I due tipi di mutuo prevedono un rapporto minimo, in percentuale, tra il valore dell'ipoteca e la somma erogata, solitamente pari al 30-35% del reddito libero del debitore.

Mutuo fondiario e mutuo ipotecario

A molti mutuo fondiario e mutuo ipotecario sembrano la stessa cosa. Bisogna invece sempre distinguere le due tipologie. Chi ha contratto un mutuo fondiario gode di specifici diritti. Quando il debito diminuisce, il debitore può chiedere la riduzione dell'importo ipotecato. L'onorario del notaio è metà rispetto all'altro tipo di mutuo. Il mutuatario può estinguere il debito quando lo desidera, sia totalmente che in parte. Qualora il beneficiario di un mutuo fondiario ritardi il pagamento di un minimo di 7 rate, non necessariamente consecutive, la banca mutuante ha la facoltà di risolvere il contratto per ritardato pagamento. Tuttavia il beneficiario ha diritto a tempi di azione legale più prolungati. La cancellazione dell'ipoteca non è necessaria, quindi c'è un risparmio rispetto al mutuo ipotecario per il quale, invece, l'atto notarile è obbligatorio.

Mutuo fondiario ipotecario

Sebbene generalmente le somme erogate quando viene concesso un mutuo fondiario ipotecario non superino l'80% del valore dell'immobile, in certi casi le banche possono arrivare a finanziare l'intero importo. In questi casi l'istituto di credito richiede però ulteriori garanzie, oltre all'ipoteca di primo grado, come un'assicurazione o la già citata fideiussione bancaria. L'importo erogato dalla banca è in relazione con il valore del bene ipotecato oppure con i costi dei lavori da eseguire. La possibile esistenza di ipoteche precedenti può impedire la concessione del mutuo fondiario. In base all'utilizzo che il mutuatario farà dell'immobile (casa principale, seconda abitazione, edificio non residenziale), è poi possibile beneficiare di vantaggiose detrazioni degli interessi annuali dall'IRPEF.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra mutuo fondiario e mutuo ipotecario?
    La distinzione chiave risiede nell'utilizzo e nei costi. Il mutuo fondiario è riservato esclusivamente all'acquisto della prima casa, offre tassi di interesse più bassi (generalmente tra il 3% e il 6%) e prevede onorari notarili ridotti. Inoltre, permette la riduzione proporzionale dell'ipoteca man mano che si rimborsa il debito. Al contrario, il mutuo ipotecario è più flessibile: può essere utilizzato per finalità diverse dall'acquisto della prima abitazione, come l'accensione di liquidità aggiuntiva, ma comporta costi notarili superiori e tassi spesso più elevati. Entrambi richiedono un'ipoteca sull'immobile come garanzia.
  • Quanto posso richiedere come importo con un mutuo fondiario?
    Generalmente, le banche erogano fino all'80% del valore commerciale dell'immobile acquistato. Questo significa che dovrai coprire almeno il 20% restante con risorse personali. Tuttavia, esistono eccezioni: in determinate circostanze, alcune istituzioni creditizie potrebbero arrivare a finanziare il 100% del valore. In questi casi specifici, la banca richiederà garanzie aggiuntive oltre alla classica ipoteca di primo grado, come polizze assicurative specifiche o fideiussioni bancarie, per mitigare il rischio legato alla mancanza di un apporto di capitale proprio da parte del mutuatario.
  • Posso estinguere anticipatamente il mutuo fondiario senza penali eccessive?
    Sì, uno dei vantaggi principali del mutuo fondiario è la flessibilità nella restituzione. Il contraente ha il diritto di estinguere il debito in qualsiasi momento, sia parzialmente che totalmente, senza dover attendere la scadenza naturale del prestito. Questa caratteristica consente di ridurre gli interessi complessivi pagati nel tempo. È importante verificare il contratto specifico per eventuali clausole relative alle commissioni di estinzione anticipata, seppur meno comuni rispetto ad altri prodotti finanziari, e ricordare che la cancellazione dell'ipoteca al termine del rimborso non richiede atti notarili costosi come nel caso del mutuo ipotecario.
  • Cosa succede se ritardo i pagamenti del mutuo fondiario?
    Il mancato pagamento di almeno sette rate, anche non consecutive, dà alla banca il diritto di risolvere il contratto per inadempimento. Tuttavia, la legge tutela il debitore concedendogli tempi di azione legale più prolungati rispetto ad altre forme di prestito, permettendo un periodo di grazia per regolarizzare la situazione. Durante questa fase, la banca non può procedere immediatamente alla vendita forzata dell'immobile. È fondamentale comunicare tempestivamente eventuali difficoltà economiche per cercare soluzioni stramutuarie o rinegoziazioni, evitando così l'esecuzione immobiliare e preservando il patrimonio immobiliare.
  • Esistono agevolazioni fiscali per il mutuo sulla prima casa?
    Sì, l'utilizzo dell'immobile come residenza principale può offrire vantaggi fiscali significativi. In base alla destinazione d'uso dell'immobile (prima casa, seconda abitazione o uso non residenziale), è possibile beneficiare di detrazioni IRPEF sugli interessi passivi del mutuo. Queste detrazioni riducono il carico fiscale annuo, rendendo il finanziamento ancora più conveniente. Per accedere a tali benefici, è necessario rispettare i requisiti normativi vigenti relativi alla prima casa, come i limiti di valore catastale e la dichiarazione di residenza entro termini stabiliti dal fisco.

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