Contributi europei a fondo perduto

Contributi europei a fondo perdutofinanziamenti

I finanziamenti europei a fondo perduto sono erogati dall’Europa sulla base delle esigenze delle amministrazioni territoriali degli stati membri. Rappresentano la formula ideale per chi necessita di un prestito, ma non potendo avere le garanzie per restituirlo come da procedura tradizionale, chiede di accedere al finanziamento tramite gli enti comunali, provinciali e regionali. I prestiti europei a fondo perduto sono un supporto economico per tutti coloro che vogliono avviare un nuova attività ma che non possiedono liquidità e le caratteristiche per accendere a un mutuo presso un ente finanziatore.I fondi sono rivolti principalmente ai giovani imprenditori che avendo diritto a questo tipo di supporto economico, sancito dalla legge 95/95, favoriscono le agevolazioni statali per le piccole imprese, il lavoro autonomo e l'imprenditorialità.
Finanziamenti europei a fondo perduto

Come avviare un baby parking, ludoteca, centro giochi. Software su Cd-Rom + OMAGGIO Banca Dati 1500 Nuove Idee di Business per trovare il lavoro giusto che fa per te

Prezzo: in offerta su Amazon a: 39€


Prestiti a fondo perdutocontributi europei

La prima cosa da chiarire parlando di contributi europei a fondo perduto è che l’Europa li eroga in base alle esigenze territoriali richieste dalle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, degli stati membri. I prestiti a fondo perduto vengono gestiti in modo diretto attraverso le richieste degli enti del territorio, o in modo indiretto tramite i bandi di gara pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Commissione Europea. In tutti i modi e bene sapere che i contributi europei a fondo perduto non sono mai erogati nella loro totalità, ma vengono prestati per avviare attività o per potenziarne di già esistenti, alle quali vengano riscontrate le caratteristiche dalla commissione.E' possibile accedere a programmi di microcredito con prestiti inferiori a 25.000 euro, a favore di imprenditori e imprese con meno di dieci dipendenti.

    Contributo allo studio della disciplina della risoluzione bancaria. L'armonizzazione europea del diritto delle crisi bancarie

    Prezzo: in offerta su Amazon a: 26,7€
    (Risparmi 1,3€)


    Contributi europei a fondo perdutofinanziamenti

    L'Unione Europea gestisce vari programmi per finanziare lo sviluppo economico italiano tra i quali spiccano Jeremie e Progress, per l'erogazione dei contributi a fondo perduto ai giovani, al settore dell'agricoltura e per l'impresa in generale.I progetti vengono gestiti tramite le richieste inoltrate dalle amministrazioni regionali, provinciali e comunali alla commissione europea.Le agevolazioni vengono concesse ai lavoratori autonomi e alle imprese alle quali l'Europa fornisce garanzie, prestiti e capitali, tramite gli enti intermediari territoriali preposti.Quindi se siete un imprenditore o volete diventarlo, rivolgetevi agli intermediari presenti sul territorio che partecipano alle iniziative Jeremie o Progress dell'Unione Europea o che operano in ambito di altri programmi europei che hanno come obiettivo di favorire lo sviluppo economico italiano e non la libera iniziativa dei cittadini.


    Prestiti europeicontributi a fondo perduto

    La legge 95/95 sui prestiti europei a fondo perduto prevede finanziamenti e agevolazioni per i giovani e le aziende che avendo una valida idea imprenditoriale, o un progetto di ampliamento dell'attività, non possono metterla in pratica per mancanza di soldi o per l'impossibilità di poter garantire la restituzione totale del prestito.La legge sancisce che l’agevolazione venga attuata attraverso dei contributi e dei tassi agevolati di finanziamento.La somma viene erogata fino al 90% del totale dell'investimento richiesto, o nelle percentuali pattuite secondo gli accordi con gli enti territoriali.Per accedere ai contributi a fondo perduto è indispensabile proporre un progetto contenente le informazioni sui metodi di gestione dell'impresa e sulla pianificazione economica per i tre anni successivi.




    COMMENTI SULL' ARTICOLO