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Prestito · Prestiti e contributi a fondo perduto

Contributi europei a fondo perduto

Aggiornato il 18 giugno 20154 capitoli4 domande frequenti
Finanziamenti europei a fondo perduto

Contributi europei a fondo perdutofinanziamenti

I finanziamenti europei a fondo perduto sono erogati dall’Europa sulla base delle esigenze delle amministrazioni territoriali degli stati membri. Rappresentano la formula ideale per chi necessita di un prestito, ma non potendo avere le garanzie per restituirlo come da procedura tradizionale, chiede di accedere al finanziamento tramite gli enti comunali, provinciali e regionali. I prestiti europei a fondo perduto sono un supporto economico per tutti coloro che vogliono avviare un nuova attività ma che non possiedono liquidità e le caratteristiche per accendere a un mutuo presso un ente finanziatore.I fondi sono rivolti principalmente ai giovani imprenditori che avendo diritto a questo tipo di supporto economico, sancito dalla legge 95/95, favoriscono le agevolazioni statali per le piccole imprese, il lavoro autonomo e l'imprenditorialità.

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La prima cosa da chiarire parlando di contributi europei a fondo perduto è che l’Europa li eroga in base alle esigenze territoriali richieste dalle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, degli stati membri. I prestiti a fondo perduto vengono gestiti in modo diretto attraverso le richieste degli enti del territorio, o in modo indiretto tramite i bandi di gara pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Commissione Europea. In tutti i modi e bene sapere che i contributi europei a fondo perduto non sono mai erogati nella loro totalità, ma vengono prestati per avviare attività o per potenziarne di già esistenti, alle quali vengano riscontrate le caratteristiche dalla commissione.E' possibile accedere a programmi di microcredito con prestiti inferiori a 25.000 euro, a favore di imprenditori e imprese con meno di dieci dipendenti.

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L'Unione Europea gestisce vari programmi per finanziare lo sviluppo economico italiano tra i quali spiccano Jeremie e Progress, per l'erogazione dei contributi a fondo perduto ai giovani, al settore dell'agricoltura e per l'impresa in generale.I progetti vengono gestiti tramite le richieste inoltrate dalle amministrazioni regionali, provinciali e comunali alla commissione europea.Le agevolazioni vengono concesse ai lavoratori autonomi e alle imprese alle quali l'Europa fornisce garanzie, prestiti e capitali, tramite gli enti intermediari territoriali preposti.Quindi se siete un imprenditore o volete diventarlo, rivolgetevi agli intermediari presenti sul territorio che partecipano alle iniziative Jeremie o Progress dell'Unione Europea o che operano in ambito di altri programmi europei che hanno come obiettivo di favorire lo sviluppo economico italiano e non la libera iniziativa dei cittadini.

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La legge 95/95 sui prestiti europei a fondo perduto prevede finanziamenti e agevolazioni per i giovani e le aziende che avendo una valida idea imprenditoriale, o un progetto di ampliamento dell'attività, non possono metterla in pratica per mancanza di soldi o per l'impossibilità di poter garantire la restituzione totale del prestito.La legge sancisce che l’agevolazione venga attuata attraverso dei contributi e dei tassi agevolati di finanziamento.La somma viene erogata fino al 90% del totale dell'investimento richiesto, o nelle percentuali pattuite secondo gli accordi con gli enti territoriali.Per accedere ai contributi a fondo perduto è indispensabile proporre un progetto contenente le informazioni sui metodi di gestione dell'impresa e sulla pianificazione economica per i tre anni successivi.

Domande frequenti

  • Chi può richiedere i contributi europei a fondo perduto?
    I contributi sono destinati principalmente a giovani imprenditori, lavoratori autonomi e piccole imprese, specialmente quelle con meno di dieci dipendenti. L'accesso è favorito da normative specifiche (come la legge 95/95) che sostengono la libera iniziativa e lo sviluppo locale. Non si tratta di prestiti universali, ma di strumenti mirati a chi deve avviare nuove attività o potenziare quelle esistenti, dimostrando di non avere sufficienti garanzie bancarie tradizionali. È fondamentale verificare i requisiti specifici bandi locali, poiché le priorità cambiano in base alle esigenze territoriali.
  • Qual è l'importo massimo disponibile e come funziona il microcredito?
    È possibile accedere a programmi di microcredito per importi inferiori a 25.000 euro, ideali per startup o piccoli interventi. Per investimenti più consistenti, il contributo copre solitamente fino al 90% del totale dell'investimento richiesto, secondo le percentuali pattuite con gli enti territoriali. L'UE non eroga mai il 100% dei fondi necessari; il richiedente deve comunque contribuire con una quota propria. Questa struttura garantisce che il beneficiario abbia 'skin in the game', ovvero una partecipazione diretta al rischio d'impresa, aumentando le probabilità di successo del progetto.
  • Come si presenta domanda per ottenere questi finanziamenti?
    Le pratiche non si presentano direttamente alla Commissione Europea, ma attraverso gli enti intermediari territoriali: regioni, province e comuni. Questi enti raccolgono le istanze e le inoltrano alla commissione in base alle esigenze specifiche del territorio. In alternativa, alcuni bandi di gara sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea. Il passo cruciale è elaborare un progetto dettagliato che includa la gestione dell'impresa e una pianificazione economica affidabile per i tre anni successivi. Rivolgersi a sportelli informativi locali o professionisti specializzati è essenziale per navigare correttamente questa burocrazia complessa.
  • Cosa sono i programmi Jeremie e Progress?
    Jeremie e Progress sono due importanti programmi dell'Unione Europea dedicati allo sviluppo economico. Jeremie supporta specificamente le PMI (Piccole e Medie Imprese) nei territori ultraperiferici e insulari, offrendo strumenti finanziari e tecnici. Progress, invece, mira a sostenere le politiche sociali ed occupative dell'UE. Entrambi i programmi operano tramite enti intermediari nazionali e locali che gestiscono l'erogazione di contributi a fondo perduto, prestiti garantiti e capitale di rischio. Per un imprenditore italiano, significa che esistono canali strutturati per accedere a risorse europee, purché il proprio progetto sia in linea con gli obiettivi di crescita economica e occupazionale definiti da queste iniziative.

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