L'equilibrio tra valore dell'immobile e importo del mutuo

Surroga mutuo

Rinegoziare mutuo

Prestito, Surroga mutuo e rinegoziare mutuo sono termini entrati ormai nel linguaggio comune. Cercare di ottenere condizioni favorevoli per la restituzione del credito ottenuto è una concreta possibilità, cambiando banca o propondendo alla propria una modifica del contratto inizialmente stipulato.

di Redazione

06 ottobre 2015

Rinegoziare mutuo: cosa vuol dire

Ad oggi una buona parte della popolazione si trova a pagare mensilmente una o più rate che incidono in modo più o meno rilevante sul bilancio economico familiare. In alcuni casi, per riuscire a garantire il rientro del prestito ricevuto, è necessario abbassare la rata, con una rinegoziazione. Rinegoziare un mutuo permette infatti di proporre al proprio istituto di credito una rata più bassa, con conseguente aumento del periodo di rientro o la rivalutazione dell'interesse applicato. E' possibile inoltre chiedere di passare da un tasso fisso ad uno variabile e viceversa o addirittura di ridurre il numero delle rate, pagando di più mensilmente, ma riducendo l'ammontare dell'interesse totale dovuto. Generalmente a prendere l'iniziativa è il cliente, ma a volte è la stessa banca a proporre di rinegoziare il mutuo, ad esempio a seguito di una richiesta di surroga.

Surroga Mutuo e Prestito: quando conviene

Scegliere di cambiare istituto di credito durante l'ammortamento di un prestito o di un mutuo, può rivelarsi una strategia vincente per ottenere un rientro più vantaggioso del credito. In alcuni casi infatti la rinegoziazione non è sufficiente per soddisfare tutte le esigenze del cliente, mentre cambiare banca potrebbe rivelarsi un'ottima opportunità. Una serie di siti online, così come gli stessi istituti di credito, permettono di fare una simulazione del mutuo o del prestito con la finalità di proporre condizioni migliori legate alla rata, al tasso d'interesse o alla tipologia di mutuo. La surroga non ha costi d'istruttoria pratica e permette spesso di richiedere somme aggiuntive rispetto all'importo totale da estinguere con l'istituto di credito di partenza, concedendo così al cliente anche una liquidità extra.

Rinegoziare mutuo: cosa chiedere

La rinegoziazione deve essere finalizzata al reale miglioramento delle condizioni contrattuali. Abbassare la rata di poco può significare un consistente incremento della durata del prestito che si riflette sul totale degli interessi da versare, ma non risolve completamente il problema. Per questo motivo se si deve intervenire sull'importo mensile è opportuno analizzare il bilancio tra benefici e conseguenze prima di ritrovarsi ad avanzare una richiesta che si limiti a ridurre in modo scarsamente influente i nostri problemi finanziari. La proposta ideale deve soddisfare le esigenze del cliente e garantire comunque un rientro in tempi congrui della somma ricevuta, al fine di evitare eventuali rifiuti da parte dell'istituto di credito, legati ad esempio al superamento dei tempi massimi di rientro del prestito previsti.

Surroga mutuo e prestito: sfruttare al meglio l'opportunità

La surroga è un'ottima chance per migliorare sensibilmente le condizioni contrattuali di un prestito. Interfacciarsi con un nuovo istituto di credito ci permette infatti di chiedere un contratto su misura, stipulato in base alle nostre esigenze. Del resto in questo caso si tratta di un interesse reciproco, la banca acquisisce un nuovo cliente e quest'ultimo ottiene un'offerta migliore rispetto a quella concordata con la banca di provenienza. Ciò che rende la surroga altamente appetibile è la possibilità di chiedere liquidità aggiuntiva rispetto al mutuo di partenza, d'altro canto è opportuno ricordare che questa richiesta implica, naturalmente, un aumento dell'importo da restituire anche in termini di interessi. Se dunque la portabilità del mutuo è finalizzata esclusivamente alla richiesta di liquidità è assolutamente fondamentale valutarne attentamente i benefici prima di stipulare un nuovo contratto.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra rinegoziare un mutuo e effettuare una surroga?
    La rinegoziazione avviene con la tua banca attuale e prevede modifiche contrattuali come la riduzione della rata, l'allungamento della durata o il cambio del tasso di interesse. Non comporta cambio di istituto. La surroga, invece, consiste nel trasferire il mutuo presso un'altra banca che offre condizioni più vantaggiose. A differenza della rinegoziazione, la surroga non prevede costi di istruttoria per il nuovo finanziamento e può permettere di ottenere liquidità aggiuntiva oltre al saldo residuo del debito precedente, offrendo maggiore flessibilità ma richiedendo la valutazione di un nuovo creditore.
  • Conviene abbassare la rata mensile rinegoziando il mutuo?
    Abbassare la rata è utile se hai difficoltà economiche immediate, ma va fatto con cautela. Spesso, per ridurre l'onere mensile, la banca prolunga la durata del prestito. Questo aumenta il tempo totale in cui paghi interessi, facendo salire il costo complessivo del mutuo. Prima di accettare, calcola bene il compromesso: una rata più bassa ti dà respiro mensile, ma potresti pagare molto di più nel lungo termine. L'obiettivo dovrebbe essere migliorare il cash flow senza rendere il debito insostenibile alla scadenza finale.
  • È possibile ottenere liquidità extra tramite la surroga del mutuo?
    Sì, la surroga permette di richiedere un importo superiore al residuo capitale da estinguere con la vecchia banca. La nuova istituzione eroga la somma necessaria a chiudere il vecchio mutuo e versa la differenza al mutuatario sotto forma di liquidità immediata. Tuttavia, attenzione: questa cifra aggiuntiva viene ammortizzata insieme al debito esistente, aumentando sia la rata mensile che il totale degli interessi da pagare. Valuta quindi se il bisogno di cassa giustifica l'aumento del carico finanziario futuro.
  • Posso passare da un tasso fisso a uno variabile durante la rinegoziazione?
    Assolutamente sì. Durante la fase di rinegoziazione con la tua banca attuale, puoi richiedere il passaggio da un tasso fisso a uno variabile (o viceversa). Questa opzione è spesso sfruttata quando i tassi di mercato scendono, permettendo di beneficiare di rate più basse con un tasso variabile. Al contrario, se ci si aspetta un rialzo dei tassi, mantenere o passare al fisso garantisce stabilità. È fondamentale analizzare le previsioni di mercato e la propria propensione al rischio prima di effettuare questo cambiamento contrattuale.
  • Perché la mia banca potrebbe rifiutare la richiesta di rinegoziazione?
    La banca può rifiutare la rinegoziazione se la proposta altera eccessivamente il profilo di rischio o viola i parametri normativi. Un motivo comune è il superamento della durata massima legale o contrattuale del mutuo, che impedisce di allungare ulteriormente l'ammortamento per abbassare la rata. Inoltre, se la tua situazione economica è peggiorata significativamente rispetto alla stipula originale, la banca potrebbe valutare negativamente la capacità di rimborso futura. Presentare una richiesta realistica, che bilanci le tue esigenze con la sostenibilità del debito, aumenta le probabilità di approvazione.

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