Rinegoziare mutuo: cosa vuol dire
Ad oggi una buona parte della popolazione si trova a pagare mensilmente una o più rate che incidono in modo più o meno rilevante sul bilancio economico familiare. In alcuni casi, per riuscire a garantire il rientro del prestito ricevuto, è necessario abbassare la rata, con una rinegoziazione. Rinegoziare un mutuo permette infatti di proporre al proprio istituto di credito una rata più bassa, con conseguente aumento del periodo di rientro o la rivalutazione dell'interesse applicato. E' possibile inoltre chiedere di passare da un tasso fisso ad uno variabile e viceversa o addirittura di ridurre il numero delle rate, pagando di più mensilmente, ma riducendo l'ammontare dell'interesse totale dovuto. Generalmente a prendere l'iniziativa è il cliente, ma a volte è la stessa banca a proporre di rinegoziare il mutuo, ad esempio a seguito di una richiesta di surroga.
Surroga Mutuo e Prestito: quando conviene
Scegliere di cambiare istituto di credito durante l'ammortamento di un prestito o di un mutuo, può rivelarsi una strategia vincente per ottenere un rientro più vantaggioso del credito. In alcuni casi infatti la rinegoziazione non è sufficiente per soddisfare tutte le esigenze del cliente, mentre cambiare banca potrebbe rivelarsi un'ottima opportunità. Una serie di siti online, così come gli stessi istituti di credito, permettono di fare una simulazione del mutuo o del prestito con la finalità di proporre condizioni migliori legate alla rata, al tasso d'interesse o alla tipologia di mutuo. La surroga non ha costi d'istruttoria pratica e permette spesso di richiedere somme aggiuntive rispetto all'importo totale da estinguere con l'istituto di credito di partenza, concedendo così al cliente anche una liquidità extra.
Rinegoziare mutuo: cosa chiedere
La rinegoziazione deve essere finalizzata al reale miglioramento delle condizioni contrattuali. Abbassare la rata di poco può significare un consistente incremento della durata del prestito che si riflette sul totale degli interessi da versare, ma non risolve completamente il problema. Per questo motivo se si deve intervenire sull'importo mensile è opportuno analizzare il bilancio tra benefici e conseguenze prima di ritrovarsi ad avanzare una richiesta che si limiti a ridurre in modo scarsamente influente i nostri problemi finanziari. La proposta ideale deve soddisfare le esigenze del cliente e garantire comunque un rientro in tempi congrui della somma ricevuta, al fine di evitare eventuali rifiuti da parte dell'istituto di credito, legati ad esempio al superamento dei tempi massimi di rientro del prestito previsti.
Surroga mutuo e prestito: sfruttare al meglio l'opportunità
La surroga è un'ottima chance per migliorare sensibilmente le condizioni contrattuali di un prestito. Interfacciarsi con un nuovo istituto di credito ci permette infatti di chiedere un contratto su misura, stipulato in base alle nostre esigenze. Del resto in questo caso si tratta di un interesse reciproco, la banca acquisisce un nuovo cliente e quest'ultimo ottiene un'offerta migliore rispetto a quella concordata con la banca di provenienza. Ciò che rende la surroga altamente appetibile è la possibilità di chiedere liquidità aggiuntiva rispetto al mutuo di partenza, d'altro canto è opportuno ricordare che questa richiesta implica, naturalmente, un aumento dell'importo da restituire anche in termini di interessi. Se dunque la portabilità del mutuo è finalizzata esclusivamente alla richiesta di liquidità è assolutamente fondamentale valutarne attentamente i benefici prima di stipulare un nuovo contratto.