Quotazione obbligazioni

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Poste italiane obbligazioni

Per diversificare i propri risparmi in investimenti tranquilli, le obbligazioni di Poste Italiane sono uno strumento finanziario sicuro. Sono emesse da primari gruppi bancari nazionali e internazionali e collocate in esclusiva da Poste Italiane a favore dei propri clienti o in offerta fuori sede.

di Redazione

13 ottobre 2015

Quotazione per le obbligazioni di Poste Italiane

Poste Italiane impone per la quotazione delle obbligazioni all’emittente di richiedere direttamente la quotazione sul MOT contestualmente all’emissione del titolo o richiedere prima la negoziazione sul Sistema Multilaterale di Negoziazione (MTF) EUROTLX e, dopo le autorizzazioni previste, la quotazione sul mercato regolamentato MOT gestito da Borsa Italiana S.p.A. Nel 2010 Poste Italiane ha collocato diverse obbligazioni del gruppo The Royal Bank of Scotland plc con valuta in euro e con quotazioni sul MOT: "Tasso Misto Banco Posta ottobre 2010/2016", bond Multi Coupon, valuta negoziazione in euro, ultima cedola pagata 26/04/2015, tasso prossima cedola 0,283, quotazione sul MOT prezzo ufficiale 100,11; scadenza 26/10/2016; " Misto Banco Posta novembre 2010/2016", bond Multi Coupon, quotazione sul MOT prezzo ufficiale 100,10, ultima cedola pagata 04/05/2015, tasso prossima cedola 0,2805; scadenza 04/11/2016; " Misto Banco Posta gennaio2011/2017", bond Multi Coupon, quotazione sul MOT prezzo ufficiale 100,10, ultima cedola pagata 04/07/2015, tasso prossima cedola 0,324; scadenza 04/01/2017.

Quotazioni delle obbligazioni collocate da Poste Italiane

Le quotazioni delle obbligazioni collocate da Poste Italiane sono consultabili sul sito di Borsa Italiana e sul sito web di Poste Italiane. Tra le obbligazioni collocate nel 2011 e quotate sul MOT ci sono quelle emesse dal gruppo Banco Popolare serie tasso misto: "Tasso Misto Cap&Floor BancoPosta" Serie 1 e 2, tipo bond Multi Coupon, obbligazioni strutturate scomponibili. Per la durata del prestito ci sono due cedole fisse e otto cedole variabili. Le cedole fisse sono calcolate con applicazione al valore nominale del tasso d’interesse annuo lordo al 5,00% e pagate annualmente. Le cedole variabili sono pagate semestralmente in base all’andamento del parametro di indicizzazione tasso Euribor a sei mesi maggiorato di uno spread (1,15% annuo lordo) arrotondato allo 0,01% più vicino. Ogni cedola variabile non può superare il 6,00% annuo lordo, né scendere sotto il 4,25% annuo lordo. Dal 2011, per Banca Monte dei Paschi di Siena, sono collocate: "Tasso Misto Cap&Floor BancoPosta" Serie 3, tipo Multi Coupon, prezzo ufficiale 102,56; scadenza 29/09/2017; Serie 4 prezzo ufficiale 103,24; scadenza 27/10/2017; "Step ByStep BancoPosta a 6 anni", prezzo ufficiale 105,98; scadenza 30/11/2017.

Obbligazioni Poste Italiane e quotazioni sul MOT

Sono state collocate da Poste Italiane obbligazioni emesse da istituti bancari come Unicredit S.p.A. e Banca IMI con quotazioni sul MOT. Unicredit S.p.A. nel 2012 ha emesso la serie di obbligazioni con cedole a tasso fisso: "Tasso Fisso BancoPosta 6,10%"; "Tasso Fisso BancoPosta 5%"; "Tasso Fisso BancoPosta 5,65%"; "Tasso Fisso OneStep BancoPosta", obbligazioni a tasso variabile, prezzo di sottoscrizione e lotto minimo € 10.000, senza previsione di un lotto massimo. Quotazione prezzo ufficiale 101,31; scadenza 31/07/2020. Banca IMI S.p.A. ha emesso dal 2013: "Tasso Misto Cap&Floor BancoPosta-Serie1", Multi Coupon, per i primi due anni il rendimento è a tasso fisso pari a 4,60% lordo, poi si avrà un rendimento a tasso variabile che sfrutta un tasso minimo di 2,45% con indicizzazione a Euribor a sei mesi più uno spread pari al 2%. Prezzo ufficiale 103,36; scadenza 31/05/2019. Ha emesso anche la serie a tasso fisso: "Tasso Fisso OneStep BancoPosta" e "Tasso Fisso sprint BancoPosta" con durata 6 anni: ogni anno ci sarà una cedola pari a 4,50% lordo per il 2014 e il 2019, mentre per gli altri 4 anni la cedola sarà pari al 3,20% lordo. Prezzo ufficiale 106,30; scadenza 30/08/2019.

Obbligazioni collocate da Poste Italiane

Poste Italiane permette di accedere dal proprio sito alla gamma di obbligazioni collocate in esclusiva. Tra le obbligazioni collocate da Poste Italiane ed emesse da primari gruppi bancari nazionali e internazionali ci sono: le obbligazioni emesse dalla Banca IMI S.p.A. come la serie a tasso fisso emessa nel 2013: "Tasso Fisso Sprint BancoPosta" e a tasso misto "Tasso Misto Cap&Floor BancoPosta"; Nel 2009 ha collocato le obbligazioni di: Mediobanca S.p.A, serie a tasso fisso "Tasso Fisso plus BancoPosta II e III collocamento"; per la Credit Suisse le obbligazioni "Tasso Fisso plus BancoPosta IV collocamento". Nel 2010 ha collocato le obbligazioni emesse da The Royal Bank of Scotland plc serie a tasso misto "Tasso Misto Banco Posta 2010/2016"; Nel 2011 ha collocato obbligazioni emesse dal Banco Popolare serie tasso misto "Tasso Misto Cap&Floor BancoPosta" e la serie "StepUp BancoPosta". Per Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. la serie "Step ByStep BancoPosta a 6 anni" e "Tasso Misto Cap&Floor BancoPosta". Nel 2012 per Unicredit S.p.A. la serie a Tasso fisso BancoPosta 6,10%; 5,00%; 5,65% e nel 2014 "Tasso Fisso Sprint BancoPosta-Serie 3"; "TassoFisso OneStep BancoPosta".

Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente le obbligazioni collocate da Poste Italiane?
    Le obbligazioni collocate da Poste Italiane non sono titoli emessi direttamente dall'azienda postale, ma strumenti finanziari emessi da primari istituti bancari nazionali e internazionali (come UniCredit, Banca IMI, Monte dei Paschi di Siena, ecc.). Poste Italiane agisce esclusivamente come canale di distribuzione esclusivo per i propri clienti. Si tratta quindi di debito bancario acquistato tramite la rete postale, strutturato spesso con caratteristiche specifiche come tassi fissi, variabili o misti, finalizzate a diversificare il risparmio con strumenti considerati generalmente sicuri.
  • Quali sono le principali tipologie di rendimento offerte?
    Esistono principalmente tre configurazioni di rendimento. Le obbligazioni a 'Tasso Fisso' garantiscono una cedola costante per tutta la durata (es. 5%, 6,10%). Quelle a 'Tasso Variabile' legano il rendimento a parametri di mercato, solitamente l'Euribor a sei mesi maggiorato di uno spread, con pagamenti semestrali. Infine, le obbligazioni a 'Tasso Misto' combinano fasi fisse e variabili o prevedono meccanismi di protezione del capitale e del rendimento, come i prodotti 'Cap & Floor', che stabiliscono un tetto massimo e un minimo garantito per le cedole variabili.
  • Dove posso verificare la quotazione attuale di questi titoli?
    La quotazione ufficiale di queste obbligazioni è disponibile sui mercati regolamentati, in particolare sul MOT (Mercato Telematico Azionario) gestito da Borsa Italiana. I dati aggiornati possono essere consultati direttamente sul sito ufficiale di Borsa Italiana o nella sezione dedicata agli investimenti del sito web di Poste Italiane. È fondamentale controllare il prezzo di negoziazione corrente, che può differire dal valore nominale di 100 euro a seconda della domanda di mercato e della vicinanza alla scadenza.
  • Qual è il costo minimo di investimento richiesto?
    Il costo di ingresso per acquistare queste obbligazioni varia in base all'emittente e alla specifica emissione. Generalmente, il lotto minimo di sottoscrizione è di 10.000 euro, come specificato per alcune emissioni di UniCredit e Banca IMI. Tuttavia, per alcuni prodotti o in determinate condizioni contrattuali, potrebbero esserci requisiti diversi. Prima di procedere all'acquisto, è essenziale verificare il prospetto informativo del singolo titolo per conoscere il lotto minimo esatto e qualsiasi eventuale commissione di gestione applicata da Poste Italiane.
  • Come funzionano le cedole nei prodotti a tasso misto 'Cap & Floor'?
    Nei prodotti strutturati di tipo 'Cap & Floor', il rendimento variabile è protetto da limiti. Ad esempio, in alcune emissioni BancoPosta, la cedola variabile (calcolata su Euribor + spread) non può mai superare un tasso massimo ('Cap', ad esempio 6%) né scendere sotto un tasso minimo garantito ('Floor', ad esempio 4,25%). Questo meccanismo offre una certa stabilità al reddito passivo, proteggendo l'investitore dalle forti oscillazioni al ribasso dei tassi di interesse di mercato, pur mantenendo la possibilità di beneficiarne se salgono, entro certi limiti.