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Prestito · Prestiti e contributi a fondo perduto

Prestiti a fondo perduto

Aggiornato il 10 dicembre 20154 capitoli5 domande frequenti
Comunità Europea

Cosa sono i prestiti a fondo perduto

I prestiti a fondo perduto sono dei finanziamenti concessi dalla Comunità Europea o dallo Stato a particolari tipologie di imprenditori. Il denaro erogato non deve essere restituito ma utilizzato per avviare una nuova attività o per ampliarne una già esistente. Vengono erogati in determinati periodi e per accedervi occorre possedere i requisiti richiesti. Non molto pubblicizzati vanno spesso persi nei vari iter burocratici. Sono soprattutto i finanziamenti a fondo perduto messi a disposizione dalla Comunità Europea ad avere procedure lunghe ed elaborate. Visto però che si tratta di opportunità davvero uniche vale la pena usufruirne se si possiedono i requisiti richiesti. Per prima cosa occorre capire quale è l'ente che li eroga, perché in base a questa caratteristica variano le modalità di richiesta.

Finanziamenti a fondo perduto della Comunità Europea

I finanziamenti a fondo perduto concessi dalla Comunità Europea sono i più diffusi. Rivolti generalmente all'imprenditoria femminile e a quella giovanile vengono messi a disposizione per l'apertura di nuove attività nel settore del turismo, dell'istruzione, dell'agricoltura e delle nuove tecnologie. Talvolta prevedono la concessione di capitali anche per nuove start up di settori diversi da quelli menzionati. Per essere sempre aggiornati sulle varie possibilità offerte è disponibile il sito http://europa.eu/index it.htm dove vengono pubblicati anche tutti i requisiti necessari per accedere ad ogni singolo bando. Anche presso le sedi della Regione è possibile avere notizie sulla presenza di finanziamenti europei per un determinato settore. Se non si conosce la procedura da seguire è possibile farsi aiutare da società che forniscono assistenza per ottenere prodotti di questo tipo.

Finanziamenti imprenditoria giovanile e femminile

L'Unione Europea ha creato un programma per permettere ai giovani e alle donne di avvicinarsi al mondo del lavoro, stanziando capitali che non devono essere restituiti. I capitali sono destinati nuove attività o all'ampliamento di imprese già esistenti. Il requisito principale è costituito dall'età anagrafica o dal sesso del richiedente. I finanziamenti per l'imprenditoria giovanile sono indirizzati a persone che non abbiano compiuto i 30 anni. Ai finanziamenti per l'imprenditoria femminile oltre a ditte gestite da donne, sono ammesse anche società di persone costituite per almeno il 60% da donne e società di capitali in cui almeno i 2/3 delle quote di partecipazione siano detenute da donne. Eventuali disponibilità sono riportate sul sito http://www.garanziagiovani.gov.it/Pagine/default.aspx gestito dalla Comunità Europea in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Talvolta prevedono una parte di capitale da rimborsare a tassi inferiori a quelli di mercato.

Documentazione da allegare alla richiesta di finanziamento

Parte della documentazione da allegare alla domanda di accesso ai finanziamenti a fondo perduto può variare da bando a bando, ma vi sono alcuni documenti che sono comuni ad ogni richiesta. Alla domanda occorre allegare copia del documento d'identità del richiedente e codice fiscale. Occorre poi farsi rilasciare un certificato di disoccupazione dal Centro per l'Impiego. Ovviamente questo documento non deve essere presentato in caso di richiesta per ampliamento dell'attività. Deve essere allegato anche un Business Plan, che spieghi dettagliatamente il progetto dell'impresa che si intende realizzare, ed un preventivo della spesa necessaria. Il Business Plan è forse il documento più complesso da redigere, con la descrizione dettagliata delle strategie future dell'azienda e le azioni da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Domande frequenti

  • Cosa cambia tra un prestito bancario tradizionale e un finanziamento a fondo perduto?
    La differenza sostanziale risiede nella restituzione del capitale. Nel prestito bancario classico, devi restituire l'intero importo erogato maggiorato degli interessi. Nel finanziamento a fondo perduto, invece, i soldi concessi dallo Stato o dall'UE non vanno mai restituiti, a patto che tu rispetti rigorosamente gli obblighi previsti dal bando. Tuttavia, attenzione: alcune iniziative europee potrebbero prevedere una piccola quota di rimborso a tassi agevolati, quindi leggi sempre attentamente le condizioni specifiche. È fondamentale verificare se il contributo è totale o parziale.
  • Chi può accedere ai fondi per l'imprenditoria giovanile e femminile?
    I bandi specifici mirano a favorire categorie target. Per l'imprenditoria giovanile, il requisito principale è solitamente l'età: devi aver compiuto i 18 anni ma non aver ancora raggiunto i 30 anni al momento della presentazione della domanda. Per l'imprenditoria femminile, le richieste possono provenire da ditte individuali guidate da donne, società di persone dove le donne detengono almeno il 60% delle quote, o società di capitali con almeno due terzi delle partecipazioni femminili. Questi requisiti servono a garantire che i fondi arrivino effettivamente a chi ne ha bisogno per entrare nel mercato del lavoro.
  • Quali documenti sono indispensabili per presentare la domanda di finanziamento?
    Oltre ai documenti anagrafici standard come carta d'identità e codice fiscale, la pratica richiede elementi specifici. È obbligatorio presentare un Business Plan dettagliato, che illustra il modello di business, le strategie di marketing, le previsioni economiche e come verranno utilizzati i fondi. Inoltre, serve un preventivo aggiornato delle spese necessarie per avviare o ampliare l'attività. Un altro documento chiave è il certificato di disoccupazione rilasciato dal Centro per l'Impiego, necessario solo se apri una nuova attività; se stai ampliando un'impresa già esistente, questo documento non va richiesto. La precisione nella compilazione è vitale.
  • In quali settori economici sono disponibili questi finanziamenti?
    I fondi europei e statali privilegiano settori strategici per lo sviluppo economico locale e nazionale. Le aree più frequentemente coperte includono il turismo, l'agricoltura, l'istruzione e le nuove tecnologie. Tuttavia, non sono esclusi altri ambiti: talvolta i bandi permettono di ottenere capitali anche per startup operanti in settori diversi da quelli elencati, a seconda delle priorità regionali o nazionali del periodo. È essenziale consultare i siti ufficiali come Europa.eu o i portali regionali per verificare la disponibilità attuale, poiché le priorità possono cambiare da un bando all'altro.
  • Come si fa a trovare informazioni aggiornate sui bandi attivi?
    Le fonti ufficiali sono le uniche affidabili. Per i fondi europei, il portale di riferimento è europa.eu, dove vengono pubblicati tutti i requisiti e le scadenze. Per i programmi specifici legati al lavoro e alla gioventù, il sito garantigiovani.gov.it gestisce le informazioni in collaborazione con il Ministero del Lavoro. In alternativa, puoi rivolgerti agli sportelli regionali dedicati alle imprese o alle camere di commercio. Dato che le procedure sono complesse e burocratiche, molti imprenditori scelgono di avvalersi di società di consulenza specializzate nell'assistenza alla rendicontazione e alla presentazione delle domande per evitare errori che potrebbero portare all'esclusione.

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